Al via il nuovo progetto varato dal comune di Venezia per diffondere gratuitamente l’uso di internet.
Non solo gondole a Venezia. A partire dal 3 luglio è stata avviata dal comune la nuova iniziativa chiamata Cittadinanza Digitale. Questo progetto porterà dei notevoli vantaggi a chi ne usufruirà: per tutti i residenti , gli studenti non residenti ed i lavoratori (per questi ultimi due gruppi l’adesione al progetto sarà possibile solo a partire dal mese di settembre), la connessione ad internet sarà gratuita, grazie all’uso di diversi hot-spot Wi-Fi e della già conosciuta fibra ottica che andranno a costituire una fitta rete.
Il servizio potrà essere fruito grazie alla classica connessione a banda larga, e si potrà accedere alla connessione senza fili grazie al nome utente e alla password ottenuti iscrivendosi sul sito
www.cittadinanzadigitale.it.
La copertura è stata assicurata inizialmente in tutto il Centro storico, al Lido, nei parchi pubblici e nel centro di Mestre. Entro l’autunno si punta a connettere anche le isole di Murano e Burano e il Parco scientifico tecnologico di Marghera. Tutto questo permetterà all’Amministrazione di fornire agli utenti dei servizi innovativi. I turisti che volessero accedere al progetto dovranno fare richiesta e pagare un contributo di 5 euro al giorno, ma sempre a partire dal mese di settembre. Una rete estremamente veloce che dagli iniziali 20 Mbps passerà gradualmente ai 100 Mbps.
La connettività è assicurata dalla rete a banda larga di proprietà comunale (oltre diecimila chilometri di fibra ottica posati dalla metà degli anni Novanta) gestita da Venis Spa, azienda informatica di proprietà comunale, con un investimento di 10 milioni di euro.
Inizia l’era digitale nel Comune di Venezia: in prospettiva, l’amministrazione punta ad allargare i servizi interattivi digitali, sia per i residenti (petizioni, segnalazioni, sportelli e certificati) che per gli operatori turistici e per le istituzioni culturali, allo scopo di aprire alla consultazione l’immenso patrimonio artistico pubblico e privato. Ma il servizio non si limita a offrire l’accesso a internet, il progetto promosso dal Comune è molto più ambizioso e mira a offrire servizi come tele-medicina, per far fruire un primo servizio sanitario ai residenti nelle isole, una grande biblioteca che nascerà dal collegamento alla rete tra tutte le biblioteche civiche.
Un’iniziativa lodevole da parte di un comune italiano, che cerca di accorciare la distanza tra amministrazione e cittadino, e che tenta anche di combattere il digital divide, provando a promuovere l’uso di internet, offrendolo gratuitamente.
Un’iniziativa che è auspicabile non si limiti alla sola città lagunare.