La nuova frontiera del web 2.0 ci chiama. Ancora una volta ci invita ad essere noi stessi, a condividere con gli altri un pezzetto della nostra esistenza. Accanto ai social network più in voga del momento, Twitter e Facebook, avanza un’opzione nuova di zecca per chi ama diffondere l’informazione in rete: fa il verso al celeberrimo cut'n copy e si prepara a scalare il successo e con esso il gigante concorrente ‘Google News’. Ecco a voi ZicZac.
«Ritagliare» per partecipare. Potrebbe essere questo lo slogan di
ZicZac.it, il nuovo aggregatore di notizie dalla nazionalità tutta italiana, che va ad aggiungersi alla folta schiera di strumenti a disposizione dell’utente web 2.0, il web «partecipativo». Eh sì, perché per costituire parte integrante di questo universo virtuale, un mattoncino ce lo devi mettere anche tu, internauta che ti aggiri scalpitante tra le maglie della rete. Quindi la parola d’ordine è ‘attivarsi’.
Ed è qui che entra in gioco ZicZac: per integrarsi, bisogna scovare le notizie da una parte e incollarle, ovvero segnalarle sul sito, dove verranno scrutate, commentate e giudicate rilevanti o meno dagli altri utenti, addetti a decretarne la popolarità o il declassamento, cliccando ZIC o ZAC. Formula che ritroviamo anche nel colosso americano Google News, uno dei visualizzatori di notizie online più utilizzati, ma a differenza di questo, il nostrano ZicZac miscela le informazioni degli utenti con quelle delle fonti ufficiali.
«A Google news si sono messi al sicuro, scelgono le fonti ufficiali che sono affidabili e non c'è rischio che la gente abusi del sistema pubblicando notizie che possano portare un tornaconto commerciale», confessa all'Ansa il 37enne Giulio Ardoino, l’ingegnere informatico di Genova, dal ricco background di studi a Chicago che, insieme a Michele Zelco, 32 anni di Padova ha creato la piattaforma nel 2007. Quest’ultimo, impegnato nel campo dell’ingegneria elettronica, detiene il merito di aver forgiato matematicamente l'algoritmo innovativo che interagisce con le segnalazioni degli utenti, anziché
con le priorità assegnate dalle testate giornalistiche, per modificare in maniera dinamica le pagine del sitoe quindi mettere in moto lo ‘ziczac’, la selezione delle notizie.
A detta di Ardoino, «l'algoritmo è creato per capire quali sono le cose interessanti e ci difende dalle notizie spam e dai virus, ma conta molto anche l'interazione degli utenti, che con il loro gradimento decretano il successo o meno delle notizie. Abbiamo cercato di fornire uno strumento di informazione il più democratico possibile». In queste ultime parole è insita la vasta portata del progetto, che mira a rendere i navigatori protagonisti di una rete più democratica e veritiera. Dopo Twitter e Facebook, anche ZicZac sta conquistando pian piano la sua cospicua fetta di pubblico: quattrocento sono gli articoli inseriti ogni giorno, un milione le pagine visitate in un mese.
Come funziona? L’utente alle prese con la segnalazione della notizia, deve scegliere la categoria nella quale classificarla: cronaca, cultura, scienza, tecnologia, giochi e sport. Poi si possono inserire anche video e foto e non manca la possibilità di seguire ZicZac direttamente nella propria timeline di Twitter con due canali a disposizione: comunicazioni ufficiali, per ricevere i post del blog ufficiale e notizie popolari, per avere in tempo reale le notifiche delle notizie che sbarcano in prima pagina grazie all’alto indice di gradimento. Ma se l’internauta è un facebookiano, niente paura, c’è una pagina dedicata sul social network. Come dire, l’unione fa la forza.
Per finire, del sito esiste anche una versione iPhone, iPod, mobile, ed è attualmente in fase di progettazione un’applicazione specifica da distribuire tramite App Store di Apple.