Voci del mondo, i poeti ritornano
Voci del mondo, i poeti ritornano

Una traversata lunga come il mare, come piccioni viaggiatori i poeti conoscono le leggi dell’andare e del tornare. Un incontro di speranza per gli artisti siciliani Biagio Guerrera, Giovanni Miraglia e Angelo Scandurra, che hanno voluto riunire in un’atmosfera di gioia e disincanto altre “voci dal mondo”.
Come ogni anno presso le” Ciminiere” di Catania si è tenutaLa VI edizione dell’ Etnafest . Una rassegna storica ormai tipica e fortemente sentita nella Provincia, che continua ad arricchirsi di nuovi eventi e tematiche, grazie a personalità illustri del mondo dell’ Arte e della Poesia . Il festival quest’anno ha ospitato i temi della migrazione e della presenza dell’altro, con l’obiettivo di promuovere l’immagine del territorio a livello nazionale ed internazionale. L’intento era quello di creare uno stimolante dialogo tra i poeti siciliani e poeti dal mondo.
Ecco che artisti illustri come Yves Bergeret dalla Francia, Rosa Alice Branco dal Portogallo, Faisal Taher dalla Palestina e Jaroslaw Mikolajewski dalla Polonia si sono impegnati nella lettura delle loro poesie, traduttori di molteplici lingue e sentimenti. “O funnu, ora sugnu munnizza ri mari”, una citazione forte che Angela Bonanno, poetessa siciliana, ha scelto per descrivere lo stato di miseria in cui versano coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore, attraversando un mare di tempesta e disperazione.
Con un sottofondo fatto di suoni semplici ed essenziali del contrabbasso, dello xilofono e della batteria, i poeti hanno eseguito la lettura dei loro testi, uno dopo l’altro. Le loro soavi parole sono riuscite ad arricchire una sceneggiatura semplice, che non distraeva un pubblico di ammiratori e di amanti dell’ Arte, facendo percepire le orme indelebili della partenza. Dal primo viaggio in Sicilia hanno tratto emozioni che sono divenute poesia nelle lingue del mondo. Portati a destinazione, i loro messaggi sono qui, nella terra degli eterni migranti, con la musica, il canto, il mistero… e l’isola, accarezzata da occhi stranieri, si è svelata in una serata di mezza estate.