Addio Jacko
Addio Jacko

Non pensavo esistessero ancora dei miti. Elvis Presley, James Dean, John Lennon, Marilyn Monroe, insieme a molti altri sono miti ormai consolidati nell’immaginario comune, lontani dal nostro presente. Un presente che ha segnato la nascita di un nuovo mito: Michael Jackson.
La morte di Michael Jackson – E’ avvenuta poco dopo le 14 del 25 giugno
L’annuncio della sua scomparsa è stato dato dal sito TMZ, e la notizia ha cominciato a girare ininterrottamente su tutti i mezzi di comunicazione. Attraverso Internet, l’America ha seguito la fine di un mito.
È morto alla vigilia del tour mondiale già tutto esaurito che avrebbe dovuto segnare il suo grande ritorno al mondo dello spettacolo, dopo anni di scandali giudiziari, problemi di salute e una vita personale molto sfortunata. Michael Jackson, il cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense stroncato da un infarto.
Mtv la rete musicale più famosa al mondo si è subito attivata raccontando la sua carriera. Lo hanno definito un mito, un fenomeno, perfino un brand alla stregua di Coca-Cola, Nike e Walt Disney.
Come tutti i miti, ad un passo dei suoi 51 anni, Micheal Jackson è sparito tra dubbi e misteri.
Le sue trasformazioni fisiche, i problemi psicologici e le accuse di pedofilia resteranno le “ombre” di una brillante carriera.
La carriera - Jackson è stato l’emblematico fenomeno di confusione degli anni Ottanta.
Ha incarnato la morte del rock nei primi anni del decennio facendo trionfare una musica pop edulcorata, indolore, carica di buoni sentimenti e priva di contraddizioni.
Jacko, figlio di un’epoca di mutazioni nella quale i frutti perdono inevitabilmente contatto con le radici.
E’ stato l’estremizzazione, ai limiti della patologia, di una tendenza che ha spinto molti artisti pop a progettare in modo maniacale e totalizzante non solo la propria musica, ma anche l’immagine di se stessi, in una fittizia fusione arte-vita che ha creato alcune delle più affascinanti pagine della musica contemporanea. Ciò che lo ha sempre contraddistinto dalla str contemporanea, è stato il controllo totale della propria immagine.
All’inizio della sua carriera era un bambino prodigio, una carriera “dorata” accanto a quella dei suoi fratelli che dopo un lungo training casalingo sotto la guida del padre, nel 1969 hanno pubblicato il primo album firmato Jackson Five.
Nel
Con questo album, Jacko ha aperto la strada della video-musica, firmando famosissimi videoclip come Thriller (regia di John Landis) e Billie Jean, considerati veri e propri capolavori.
La seconda parte della sua carriera è stata segnata da un progressivo affievolirsi della vena creativa. Di pari passo con la sua trasformazione fisica, è diventato il vertice di una grande macchina da business. Le multinazionali si contendevano il “fenomeno” consolidando il mito.
Il tramonto - della sua carriera è arrivato nel 2005, dopo il lungo processo per pedofilia. Ripetutamente accusato di avere abusato di minorenni, talvolta addirittura con la complicità delle madri, nel suo ranch californiano di Neverland, una Disneyland in miniatura che ha dovuto vendere l'anno scorso. Jackson è stato assolto dalle accuse, ma l'esito del lungo processo ha lasciato molti dubbi. Secondo la stampa sono centinaia di migliaia i dollari elargiti a sue presunte vittime per evitare testimonianze imbarazzanti. Da questi processi è uscito assolto ma la sua carriera è precipitata.