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Essere o non essere? Ci pensa Hunch!

In attesa del semantic web

Essere o non essere? Ci pensa Hunch!

di MARCO CIAFFONE (17 06 2009)
http://designmind.frogdesign.com/files/u11/hunch.jpg
Questo utente era dubbioso sul farsi un tatuaggio...e probabilmente lo farà!

Arriva il motore di ricerca che risolve le indecisioni degli utenti tramite un algoritmo. Si possono fare domande ma anche suggerire le risposte

Il motore di ricerca per i dubbiosi. Sembra la definizione adatta per Hunch, servizio lanciato dalla co-fondatrice di Flickr Caterina Fake.

Un po’ come sistemi già collaudati del livello di Yahoo Answers, Hunch prova a rispondere alle nostre domande; la novità sta nel fatto che le risposte le dà tramite un algoritmo che prende in considerazione le informazioni che l’utente lascia su se stesso; prima di porre il quesito, infatti, ci vengono richieste info su dove abitiamo( città o campagna), qual è il nostro sesso e anche informazioni su come la pensiamo su determinati temi(il secondo quesito è sugli alieni!).

Dodici mesi di lavoro al Mit di Boston per sfornare un algoritmo che sembra anticipare quello che da molti è indicato come la frontiera del futuro: il semantic web, in grado di tarare le ricerche anche sul significato dei contenuti della rete e non solo su tag e metadati testuali. Ogni domanda può essere saltata per la successiva, ma più informazioni lasciamo più Hunch si avvicina con le sue risposte a dirci “quello che è giusto per noi” ed elimina la gran massa di risultati spesso percepiti come “rumore” dagli utenti di Google. E proprio il colosso del web viene chiamato in causa, tanto per cambiare, come colui che deve difendersi dalla concorrenza del nuovo arrivato. Ma qui bisogna andarci cauti: Google negli ultimi anni ha fatto molte vittime indicate dai più come rivoluzionarie, e Hunch con le sue 7000 risposte nel database è ancora a caccia di un solido bacino di utenza.

In ogni caso, la collaborazione con le aziende di qualsivoglia settore potrebbe innescare interessanti meccanismi, un esempio su tutti: cerchiamo un viaggio adatto a noi, dopo la risposta, si apre il mondo davanti ai nostri occhi, col sistema che dà il suo output correlato al sito di Expedia e noi che siamo già pronti a partire!
 

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