Registrati | Login

Facoltà di critica

ASSOCIAZIONE LAUREATI IN COMUNICAZIONE

Facoltà di critica

di ROBERTA GENGHI (15 06 2009)
http://www.flickr.com/photos/dailypic

Da Vespa a Sacconi, criticare le facoltà e i corsi di laurea italiani in Scienze della Comunicazione sembra essere diventato di moda. Come rispondere a questi attacchi? Creando un’Associazione di Dottori in Scienze della Comunicazione.
La parola a Luigi Pilloni, il fondatore dell’ADSdC

 

 

Come, quando, perché nasce l’idea di creare un’associazione di dottori inscienze della comunicazione?


L'idea nasce dopo una forte mobilitazione di studenti e laureati in SDC attivata attraverso alcuni socialnetwork su Facebook circa sei mesi fa (uno dei quali gestito proprio dagli studenti della Sapienza) subito dopo l'infelice e poco opportuna frase pronunciata da un noto giornalista televisivo. Da allora è emersa la necessità di dare una risposta – da protagonisti – a un sentito e diffuso bisogno di cambiamento nel modo di fare comunicazione in Italia.   ·
       
 Quali sono gli obiettivi che l’associazione intende perseguire?

Gli obiettivi sono molteplici ma uno li contiene tutti ed è quello che la laurea in SDC e le diverse specializzazioni che sottende, venga valorizzata come grande risorsa culturale per il sistema economico e sociale italiano.  

Qual è stata finora la risposta del “pubblico”, sia degli addetti ai lavori quindi laureandi e laureati in scienze della comunicazione, sia dei non addetti?

Il socialnetwork dell'ADSdC su FB attualmente registra circa 4700 adesioni e rappresenta il gruppo più numeroso di Laureandi e Laureati in Scienze della Comunicazione in Italia. Tra questi, la parte operativa si è già trasferita (andando oltre il socialnetwork) sul sito dell'Associazione.  

Cosa rispondere ai numerosi attacchi, da Vespa a Sacconi, nei confronti della Facoltà di Scienze della Comunicazione?

La migliore risposta è proprio l'organizzazione dell'ADSdC.  

Che rapporto esiste tra l’Associazione e le Università italiane, nello
specifico le Facoltà e i corsi di laurea in scienze della comunicazione?

Il rapporto è in gran parte tutto da costruire anche perchè sostanzialmente la stessa Associazione è ancora in una fase costituente. Indiscutibilmente abbiamo in comune l'obiettivo di promuovere la figura professionale del Laureato in Sdc.   ·     

Chi è e cosa fa il comunicatore in Italia oggi?

Può sembrare banale ma il ruolo del comunicatore, al di là dei tecnicismi, è quello di fare da collante fra le parti sociali per migliorarle. Il laureato in SDC ha specifiche competenze che gli consentono di muoversi agilmente nel mondo della comunicazione istituzionale, della comunicazione d'impresa, di quella inerente al marketing e in tutte le altre forme comunicative che vedono il sistema Italia fortemente in ritardo rispetto al resto del mondo.  

 

Perché iscriversi a Scienze della Comunicazione?

Perchè è una facoltà che forma i, professionisti/protagonisti della odierna e futura società che vede nella comunicazione il motore per la sua crescita economica e culturale.  


Lo sapeva che in un ateneo italiano il corso di laurea in scienze della comunicazione è stato ribattezzato “scienze delle merendine”?
Francamente prendo la frase come una semplice locuzione che ha chissà quali improbabili e indifendibili origini. Estendere a un generico “ateneo italiano” la paternità di questa affermazione è di fatto, come non attribuirla a nessuno. Guardiamo avanti...  

Un saluto a tutti i lettori di ComunicLab...
Saluto e ringrazio i colleghi e la Redazione di ComunicLab per l'attenzione e lo spazio dedicatomi. Naturalmente Vi aspetto tutti in Associazione.