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Se l'archeologia è viva

Musica e teatro a Gabii

Se l'archeologia è viva

di EMANUELA BASILE (08 06 2009)
Emanuela Basile

Scavi visibili dalla Prenestina

Sulla Prenestina, al confine tra il Municipio VIII di Roma e la zona comunale di Montecompatri, la campagna romana conserva l’antichissima città preistorica, latina e romana di Gabii. Questa zona è di proprietà della Soprintendenza Archeologica di Roma, è chiusa al pubblico, ma alcuni giorni dell’anno vengono organizzate visite guidate con interventi di spettacolo nell’area dell’antica città.

In età arcaica Gabii, estesa per circa 300 ettari, raggiunse il massimo splendore e potenza mai più eguagliati. I rapporti fra questa città e Roma ebbero fasi alterne, ad ogni modo nel VI sec. a.C. Gabii è da considerare soggetta all'egemonia di Roma. Con il periodo medio-repubblicano inizia la sua crisi, e nel III sec. a.C la zona fu forse devastata da Annibale. È in questo periodo però che viene sistemato l'intero tracciato della Via Prenestina e ristrutturato il Santuario di Giunone Gabina


Secondo la tradizione fu il luogo dove sarebbero stati educati ed insegnata la scrittura a Romolo e Remo.

Dopo il successo ottenuto nelle edizioni precedenti, la CompagniaTeatrale"Il Gruppo", con otto attori e il regista Edoardo Torricella, ha dato il via alla terza edizione di "ArcheologiaViva a Gabii" con visite guidate e eventi di spettacolo all'aperto e in costume.
Domenica 17 e 24 maggio 2009 nel tardo pomeriggio si sono raggruppati due diversi  gruppi (di 50 persone), che previo biglietto gratuito, avevano prenotato nei giorni precedenti.
Il fine è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica alla salvaguardia di questa importante area del costituendo Parco Archeologico, ma soprattutto quella di promuovere l'attivazione di un antico Teatro/Tempio romano del primo secolo.

La manifestazione si basa su rigorose ricerche storiche e presenta eventi di musica antica, di storia e della tradizione teatrale, snodandosi tra i ruderi in un percorso guidato da un Cicerone-archeologo, che accompagna il gruppo parlando di storia e geografia della zona, spiegando come l’antica città nacque e si sviluppò grazie alla posizione strategica, di collegamento tra il nord e sud d’Italia e tra i monti ed il mare, e parlando della ricchezza di cave di peperino, che, insieme al commercio, rese la città ricca e potente.
Procedendo tra la strada battuta, i siti archeologici e i prati, accanto alla Prenestina vecchia (parallela della nuova), il gruppo si ferma di tanto in tanto ad osservare la recita degli attori, che mettono in scena un divertente brano del Miles Gloriosus di Plauto, suonano con dei semplici bastoni musica antica, e recitano alcuni brani di satira.

"ArcheologiaViva a Gabii"  è un modo insolito e interessante per conoscere e per riscoprire gli aspetti culturali presenti e vitali nella periferia e nella campagna di Roma, tanto cara ad antichi ed illustri visitatori, un modo divertente per recuperare la zona del Gabii, a cui sono molto affezionati alcuni abitanti della zona e non. L’evento si ripeterà sicuramente il prossimo anno, forse già da ottobre.