Google, Yahoo e Apple sotto inchiesta
Le relazioni pericolose
di STEFANIA DE SIO (04 06 2009)
Google, Yahoo e Apple fanno piazza pulita. I colossi della rete soffocano la concorrenza. Almeno è quello che sospetta il Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha messo sotto indagine alcune tra le più grandi compagnie mondiali del settore dell'Information Technology. Dipartimento che, osservando le nuove disposizioni del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha avviato un'indagine su tutte le aziende high tech e di internet americane, per capire se e come si violino le norme antitrust.
Google, Apple, Yahoo e alcuni altri protagonisti della Silicon Valley, sarebbero sotto indagine da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo l'indiscrezione giunta direttamente dal quotidiano The Washington Post, che avrebbe ottenuto l'informazione in forma anonima da alcune fonti interne al Dipartimento. Il Washington Post ritiene che sotto indagine siano finiti quei contratti che impediscono ai dirigenti delle varie aziende di passare a una compagnia concorrente. Una pratica molto diffusa tra le società tecnologiche. Come nel caso Papermaster.
Relazioni pericolose
Gli accordi sul personale potrebbero rappresentare un ostacolo alla libera concorrenza, in favore del mantenimento dello status quo, violando così le regole dell'antitrust. Albert Foer, presidente dell'American Antitrust Institute ritiene infatti che «questo potrebbe rappresentare una limitazione collusiva al commercio, che potrebbe avere un impatto serio sulla concorrenza». Sembra che i recenti movimenti del personale tra le varie aziende in causa siano stati regolati mediante accordi per agevolare i reciproci interessi. Questa pratica, se applicata agli impiegati più talentuosi, permette ai soggetti in causa di mantenere il proprio potenziale intellettuale e di non disperderlo in favore di terze aziende concorrenti. Questi “accordi” tra le società limitano la possibilità di sottrarsi a vicenda manager e impiegati promettenti.
Colossi pigliatutto
L'inchiesta su questi accordi da parte della giustizia a stelle e strisce è un primo tentativo per chiarire le politiche messe in pratica dalle grandi aziende IT. Aziende che, con nuove strategie e nuovi modelli, si stanno accaparrando sempre più fette enormi del mercato, come nel caso di Google con la pubblicità sulla rete. Nel settore high-tech infatti, alcuni colossi come Google e Facebook hanno concentrato una notevole influenza in diversi campi (ad esempio quelli delle pubblicità o dei social network). Proprio per questo c'è il timore che qualsiasi nuova azienda non riesca ad entrare nel mercato a causa dell'oligopolio presente.
Amici-nemici
I movimenti del personale non sono gli unici indizi di una possibile violazione dell'antitrust. Nello stesso ambito possiamo collocare le indagini della FTC (Federal Trade Commission), su Apple e Google per gli stretti legami dei membri dei rispettivi consigli di amministrazione.Indagini che riguardano Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, ma anche membro del cda Apple, ed Arthur Levinson, che siede in entrambi i cda come consigliere, mentre si sta cercando di capire se le due aziende sono concorrenti oppure no. Il NYTfa un'analisi dettagliata, ma Schmidt, per ora, resta al suo posto. L'ingresso di Schmidt nel board di Apple risale al 2006, quando ha iniziato a ricoprire un doppio ruolo: Ceo di Google e consigliere di Steve Jobs. Gli osservatori stanno studiando l'ingresso di Erich Schmidt nel consiglio di amministrazione dell'azienda di Cupertino.
Ma non finisce qui. Il punto focale della questione è rappresentato, in questo caso, dalle dicotomie Android/Mac OS per iPhone e Chrome/Safari (ma ci sarebbero anche diversi aspetti secondari da considerare, come YouTube e iTunes). A quanto scritto sul New York Time, sembra che Apple e Google abbiamo stretto un accordo contro la Microsoft stessa, cosa assolutamente vietata visto che Apple e Google dovrebbero essere due competitor alla stregua di Microsoft all’interno del mercato tecnologico. Per quanto riguarda i rapporti tra Apple e Google, entrambi sono al momento impegnati alla creazione di un corrispettivo modello mobile che dovrebbe metterli contro per quanto riguarda il mercato degli smartphone. Oltre al fatto che le due aziende hanno entrambi all’attivo un browser per la navigazione mobile e desktop. Per quanto riguarda i due smartphone, Google ha reso noto di non aver come obiettivo quello di imporsi sul mercato a discapito di Apple, malgrado il sistema operativo Android sia stato considerato da sempre un rivale del sistema operativo Apple. Pare dunque improbabile un possibile accordo tra le due società. Ma l'istituto dell'antitrust non è così fiducioso.
Sostenere il mercato
Ma cos'è l'antitrust? Con il termine antitrust si definiscono tutte quelle norme giuridiche che sono poste a tutela della concorrenza sui mercati economici, impedendo che le imprese pregiudichino la regolare competizione economica. Evitano dunque che le imprese, da sole o congiuntamente, adottino condotte che integrino intese restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante e concentrazioni idonee a creare o rafforzare una posizione di monopolio sul mercato. L'obiettivo principale delle normative antitrust è quello di sostenere un'economia di mercato libera, dove ogni impresa assume le proprie decisioni in modo indipendente dai suoi concorrenti, garantendo così una forte concorrenza e una distribuzione più efficiente di merci e servizi, a prezzi più bassi e ad una migliore qualità possibile. Nel settore dell'Information Technology, i comportamenti visti prima limitano fortemente la competizione. Competizione che risulta fondamentale nel settore, visto che il comparto legato alla tecnologia e al Web è uno dei più dinamici in assoluto, sempre in costante evoluzione, grazie proprio alla competizione stessa.