Partorisce due gemelli a 67 anni e diventa la mamma più vecchia del mondo. In precedenza, il primato spettava ad una donna romena che due anni fa mise alla luce una bambina all'età di 66 anni. In Italia, il record spetta alla signora Rosanna Della Corte, che nel 1999 partorì il piccolo Riccardo a 62 anni.
Molto spesso le donne che decidono di percorrere questa strada sono quelle che in gioventù non sono riuscite a raggiungere il sogno di una gravidanza, oppure quelle che hanno alle spalle un dramma personale come la scomparsa di un figlio. Altre volte, probabilmente, si tratta tuttavia solo di donne dalla componente edonistica portata all’esasperazione.
L’eterna diatriba tra natura e scienza, quindi, trova un nuovo terreno sul quale continuare ad esistere.
La storia della signora Rosanna Della Corte rappresenta un esempio tangibile di quanto moralità e passione siano inevitabilmente in lotta davanti a queste realtà così delicate: dopo aver perso un figlio di 17 anni in un incedente stradale, la signora Rosanna ha rincorso per anni un’adozione che nessun orfanotrofio ha voluto concederle. La causa? Aveva più di 50 anni e quindi era troppo vecchia. Senza alcuna intenzione di arrendersi, la mossa successiva è stata quella di rivolgersi al prof. Antinori, Presidente della Società di medicina della riproduzione. Il risultato è stata la nascita di Riccardo, oggi quindicenne.
Qualche giorno fa, all’interno di programma televisivo pomeridiano, si è dato vita ad un dibattito tra i cosiddetti “esperti”, proprio partendo dall’esperienza della signora Rosanna. Per il prof. Alberoni, sociologo e giornalista, quelle che ricorrono a questo genere di cure sono semplicemente donne che da giovani non hanno potuto, o voluto, avere figli e si trova perfettamente d’accordo con loro nella voglia di rincorrere quella maternità che le leggi di Natura altrimenti non permetterebbero: “ Le leggi di Natura possono essere cambiate dalla scienza, quindi ben venga che una donna diventi mamma quando si sente di farlo”. Di tutt’altro avviso il dott. Forlandini: “Non tutto ciò che è possibile è lecito!”. Il prof. Alberoni continua sulla sua posizione, citando addirittura l’episodio biblico di Abramo e Sara: “Volevano un figlio, ma Sara era troppo vecchia… Hanno chiesto a Dio, e Lui gliel’ha concesso”. Ma il suo oppositore Forlandini ha una risposta anche a questo: “Si è trattato di un concepimento naturale. Se una donna riesce a rimanere incinta anche a 50 anni, allora il discorso cambia!”
Difficile schierarsi con una o l’altra filosofia. Il buon senso porterebbe a propendere sempre e comunque per la Natura: se essa ha delle regole, un motivo senz’altro c’è. Eppure come ignorare l’amore che può derivare da quella gravidanza in cui ormai non si sperava più? Un amorevole egoismo, per usare quasi un ossimoro. Forse uno snellimento nelle procedure di adozione sarebbe un giusto compromesso. E che l’etica trovi il suo posto in questo compromesso.