LA NOTIZIA: Dopo l’annuncio del film su Facebook, arriva la notizia Twitter che potrebbe diventare il protagonista di una serie tv.
Secondo quanto riporta Variety, il servizio di microblogging, ha stretto un accordo con le case di produzione Reveille e Brillstein, le stesse che realizzano telefilm di successo come Ugly Betty, The Tudors e i Soprano.
IL PROGETTO: La nuova serie tv proverà a esaltare le migliori caratteristiche di Twitter, in particolare l’immediatezza e le potenzialità di contatto diretto con le star di Hollywood.
In base a quanto dichiarato dalle due case di produzione, non si tratterebbe infatti del classico show televisivo, ma di un nuovo format interattivo basato su un progetto rivoluzionario per la tv: «vogliamo mettere i telespettatori sulle tracce delle celebrità».
Non sono trapelati altri particolari.
LA REPLICA DI TWITTER: La notizia ha subito scatenato molta curiosità online. E Biz Stone, uno dei fondatori di Twitter, ha replicato con un post in cui
smorza i toni:
” non c’è nessun Twitter-show ufficiale in cantiere, abbiamo solo firmato un accordo non-esclusivo con le due case di produzione. Anche altre reti tv stanno lavorando a progetti simili”. Stone ha poi ribadito che la forza di Twitter sta proprio nell’apertura tecnologica:" i messaggi da 140 battute ormai non si limitano solo al web e ai cellulari, ma si preparano a invadere anche il mondo della tv".
LE POTENZIALITÁ: Il potere dei social network come Twitter è ormai nota.
Una prima dimostrazione è arrivata durante la campagna per le presidenziali, quando insieme a Current Tv è stato lanciato Hack The Debate permettendo agli spettatori di partecipare ai dibattiti con i propri tweet.
Restando in Italia, Twitter ha dimostrato tutta la sua vitalità durante il terremoto in Abruzzo,quando le prime notizie circolarono proprio su questo servizio di micro-blogging. Stesso effetto, qualche settimana più tardi con la febbre suina.
ATTESA: Il futuro di Twitter è ancora incerto. Tanti sono i progetti ma tutti rimandano ad un unico obiettivo: trarre profitto per i suoi ideatori.
Per Twitter potrebbe anche nascere un nuovo modello di business, visto che ancora non è chiaro quale sia la migliore strategia per monetizzare 32 milioni di utenti.