Crisi dell'editoria? C'è chi rema controcorrente.
L’INIZIATIVA DI SANSONETTI
Dal 12 maggio scorso è in edicola un nuovo quotidiano, L’altro. Direttore è Piero Sansonetti, ex numero uno di Liberazione e già vicedirettore dell’Unità. Il quotidiano si compone di 12 pagine, 16 la domenica. 30-40mila copie con obiettivo di vendita fissato tra 5 e 10mila. Sansonetti spiega che il progetto editoriale del nuovo giornale, pur guardando a sinistra, non è legato a nessun partito. “La sinistra, per rinascere, deve mettere in discussione i propri tabù e dialogare a 360 gradi, anche con la destra. Insomma non dobbiamo fare una cosa che somigli alla destra, ma dialogarci sì”. E nell’editoriale del primo numero scrive: “Oggi mi pare che né la sinistra né i suoi giornali siano in grado di esprimere pensiero e diffondere idee. Voi avete capito qualcosa su come la sinistra italiana (radicale o riformista che sia) intenda modificare il nostro Paese, la sua economia, i suoi costumi? Io non ho capito niente”.
LA CONCORRENZA
Afferma anche di non avere paura della concorrenza. Sansonetti ha risposto a chi gli ricordava della presenza in edicola di altri quotidiani della sua medesima area di pensiero (Unità, Europa, Riformista, Liberazione): “Noi pensiamo che la sinistra, in politica come nell'informazione, sia abbastanza priva di strumenti. Non misureremo il nostro lavoro confrontandolo con quello degli altri giornali”.
CHI È L’ALTRO
La data del numero 1 de L’Altro è non a caso la stessa del referendum sul divorzio (1974) e dell’omicidio di
Giorgiana Masi (1977). Il neonato quotidiano è stampato a Milano e a Roma e distribuito da Mondadori. Obiettivi: vendere soprattutto nelle maggiori 70 città d’Italia e raggiungere il pareggio del bilancio già al primo anno o al massimo al successivo. Il quotidiano, precisa Sansonetti, “non sarà di Stato, non avrà un soldo di finanziamento pubblico”. A finanziare il progetto una cordata di piccoli imprenditori guidati da Simone Marchioli, presidente di Legacoop Marche. Benvenute anche le quote di azionariato popolare. La crisi si fa sentire nella composizione della redazione, composta da appena sette persone. Numerosi i collaboratori tra cui Melissa P., Salvatore Cannavò, Tano D’Amico, Renato Nicolini, Erri De Luca, Andrea Rivera.
I PRIMI PROBLEMI
La storia del nuovo quotidiano comincia tuttavia col piede sbagliato. Il nome scelto da Sansonetti esisteva già. E la cooperativa editoriale Gecem, titolare della testata “
l’Altro quotidiano”, registrata in tribunale il 18 settembre 2008, ha contestato a Sansonetti la violazione della legge sulla stampa e le norme sul diritto d’autore. Questo già dopo l’uscita dei due numeri zero del 4 e25 aprile scorsi. Inoltre, digitando l’Altro nei motori di ricerca il lettore si trova di fronte a due siti facilmente confondibili tra loro. Il 4 giugno prossimo l’udienza.
L’AZZARDO
Tra qualche mese capiremo se la sfida di Sansonetti sarà vinta. Certo è che in un periodo storico nel quale decine di testate stanno smontando baracca e burattini trasferendosi magari sul web, L’Altro compie un gesto controcorrente. Coraggioso o folle? Vedremo.