L'idea – poter fruire del NY Times anche dal televisore- media center situato in salotto- è talmente ambiziosa che alla Times Company ne parlano ancora sottovoce. Ma l'entusiasmo c'è, eccome.
Sia ben chiaro: non si tratta di prendere i contenuti on line e trasferirli su un'altra piattaforma. Sanno già che non funzionerebbe. Quello di cui si parla, è un nuovo modo di fare giornalismo e di esserne fruitori. Ma tutta la partita si gioca sulla possibilità di diffusione, nei decenni futuri, delle TV-Computer che permetteranno di incrementare il consumo di materiale web sugli schermi ad alta definizione. Ecco perché bisogna coniugare i verbi al futuro.
Come funziona- Immaginate di essere davanti al vostro media center e di collegarvi col New York Times. Scegliete una notizia, una qualsiasi. Soffermiamoci per esempio su un'intervista ad una scrittrice che ha pubblicato un suo nuovo libro. Posso guardare l'intervista e contemporaneamente scegliere di leggere una parte del libro, che comparirà sullo schermo; se sono interessato ad acquistarlo potrò, grazie ad una sezione e-commerce presente sull'interfaccia, ordinare una copia tramite Amazon e ritornare al video. Potrò fare tutto questo, senza mai uscire dal contesto iniziale.
Ancora: guardare un servizio, un fotoreportage ed esplorarlo a 360°: andare avanti, indietro e chiedere informazioni su ogni singolo oggetto presente nel contesto, su ogni minimo particolare, su ogni personaggio presente; ottenere tutte le informazioni sul background.
Metadati – E' il sistema di elaborazione e creazione di contenuti adatti a questa piattaforma. Caricare dati su dati. E bisogna crearli ad hoc, uno per uno. Uno quantità di lavoro imponente che il New York Times si dovrà sobbarcare: ma il tempo in questo caso gioca a suo favore. L'adozione diffusa dei media center richiederà certamente parecchi anni, che sicuramente basteranno al Research e Development lab per farsi trovare pronti al momento opportuno.
Il nodo fondamentale sarà quello di rendere l'approccio a questa nuovo tipo di fruizione il più semplice e azzeccato possibile. Adattare di ciò che gli americani chiamano story telling, tipico del giornalismo, alla capacità di interazione dell'utente messo non davanti allo schermo di un computer, ma sul sofa della propria living room.
Ottima scrittura
Interessante questa tecnologia, anche se diffido di certe crossmedialità. Mi complimento per la qualità della tua scrittura, è molto fresca e scorrevole.