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Real(ity) politic

The (web) road to Strasburgo

Real(ity) politic

di PIETRO LOMBARDI (14 05 2009)
Profilo Facebook di Marylin Fusco
Marylin Fusco

Quando la politica si fa sul web. E diventa reality. Video, chat, facebook e webcam per una campagna elettorale imperniata sulla rete.

Una candidata formato web. Parliamo di Marylin Fusco, 36enne consigliere comunale di Genova e aspirante parlamentare europeo per l’Italia dei Valori nel collegio Nord – Ovest. Una campagna elettorale giocata per gran parte sul web, senza dimenticare il contatto reale con gli elettori, assicura la protagonista.


Non una, non due ma ben quattro le webcam che la spiano dalla mattina alla sera, notte esclusa. “Real Politics” è la stream tv su cui sarà imperniata la sua campagna elettorale. Sigla di apertura, titolo e musica. Previste circa 700 ore di diretta. Ma non solo. Non mancheranno collegamenti video ,chat e l'ormai onnipresente facebook. Il tutto grazie alla collaborazione di una ventina di volontari dell’Idv, assicura la Fusco.

A dodici anni ho iniziato la mia attività di volontariato presso l’Azione Cattolica della Parrocchia di San Pietro di Borgio Verezzi, aiutando persone anziane e disabili. Da oltre cinque anni ho scelto di impegnarmi anche nel movimento sportivo dilettantistico”. Così comincia la biografia della web candidata, una laurea in giurisprudenza con tesi sui diritti dei minori e attualmente consulente legale.

Dalle colonne del “Corriere della Sera” e de “l’Unità”, Marylin Fusco risponde alle critiche che le sono piovute addosso, relative al rischio “effetto Grande Fratello” (“non ho nessuna sceneggiatura, quello che si vedrà sarà tutto vero. Non ho niente da nascondere”) e quello della “candidata - velina” (“Basta dire che le donne belle sono sceme. E poi le accuse di velina mi sono venute dal centrodestra, e questo è veramente assurdo”).

La webcam come risposta alla disaffezione al voto dovuta al mancato contatto candidati – elettori, assicura la dipietrista, che denuncia un tentativo di manomettere il suo sito.

L’effetto Obama, e il ruolo centrale della rete nella sua vittoria alle presidenziali americane, arriva anche in Italia. Il 7 giugno sapremo se la strategia è stata efficace. Intanto un primo risultato sembra averlo ottenuto: un discreto spazio sulla stampa, che le ha permesso di raggiungere una certa visibilità tra la marea di candidati alle europee.