Scegli: pari o dispari? …Purché tu scelga
Scegli: pari o dispari? …Purché tu scelga
Quarant'anni di campagne sociali, istituzionali e non Verso il 2007, anno delle Pari Opportunità
6. Scegli: Pari o dispari? ...Purché tu scelga.
In quaranta anni di lotte e di campagne per il riconoscimento dei diritti delle donne, gli obiettivi raggiunti sono sicuramente tanti e di inestimabile valore.
Eppure, sul corpo e sulla testa delle donne ancora si discute, ci si scontra, ci si divide, e c’è ancora chi purtroppo vi si scaglia contro, o chi su tutto ciò preferisce vigliaccamente tacere: basti pensare al referendum sulla fecondazione assistita del 2005 (appena l’anno scorso), invalidato da un’affluenza alle urne del solo 25,9% della popolazione in Italia.
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«Quando verifico che molta dell'eredità che abbiamo costruito, pensando passasse automaticamente alla generazione successiva, non è invece passata, mi chiedo dove abbiamo sbagliato. Ecco perchè cerco un rapporto con le giovani donne: per capire perchè alcune acquisizioni e certezze date per scontate non lo sono affatto per le ventenni e, anzi, a volte risultano odiose e antipatiche», (Livia Turco, attuale Ministro della Salute) [10] .
Oggi le questioni al centro del dibattito riguardano precarietà e maternità, quote rosa, pacs, velo islamico o crocifisso cristiano, ma purtroppo la sensazione è che esse non vadano a sostituirsi a quelle che negli ultimi decenni le hanno precedute, bensì ad aggiungersi a tante di esse rimaste irrisolte, ignorate, sottovalutate o semplicemente neanche percepite in quanto problematiche.
[10] Da Parole per giovani donne, di Monica Lanfranco, Solfanelli Editore, 1994