Total Reward System e Work Life Balance
Total Reward System e Work Life Balance
Un approccio integrato all’attrazione e retention delle persone nelle organizzazioni
Come - con quali strumenti è oggi possibile - conciliare esigenze di flessibilità oraria e di qualità del servizio delle organizzazioni con le esigenze individuali? In questi ultimi anni, anche in Italia, sono stati sviluppati progetti, azioni e sperimentazioni rivolti ad armonizzare i tempi di vita e i tempi di lavoro. In tutte le realtà lavorative si sta diffondendo la conoscenza, e sempre più, l'uso di forme/strumenti di flessibilità oraria (part-time verticale, part-time orizzontale, conto ore individuale, job sharing, ecc) che appaiono essere una risorsa sia per le organizzazioni sia per i lavoratori/trici. I progetti avviati negli ultimi anni rilevano che per implementare con successo le nuove forme di flessibilità oraria occorre, da un lato, una nuova organizzazione di tempi, spazi, ruoli, nel lavoro e nella famiglia e, dall?altro lato, una intensa collaborazione fra i soggetti coinvolti, in primo luogo lavoratrici, lavoratori, aziende e parti sociali. La flessibilità dell'orario di lavoro può consentire di migliorare contemporaneamente tanto la performance economica e competitiva quanto la performance sociale di un'azienda. Questo risultato non si produce automaticamente al solo aumentare del grado di flessibilità, ma può essere conseguito progettando l'organizzazione del tempo di lavoro in funzione delle caratteristiche dello specifico contesto aziendale e in coerenza con le strategie di gestione delle risorse umane. Come e quanto le organizzazioni riescono a fare ciò? La ricerca realizzata nel 2005 dalla cattedra di Formazione e Politiche delle Risorse Umane della Facoltà di Scienze della Comunicazione - "La Sapienza" Roma - intende rispondere a questo interrogativo e, allo stesso tempo, raccoglie utili informazioni e conoscenze di contesto per proporre indicazioni per la progettazione e gestione di sistemi di orario flessibili dal momento che l'approccio standardizzato tradizionale si rileva sempre più inadeguato per le esigenze delle organizzazioni e delle persone.