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Il caso Freeview

Il caso Freeview

di REDAZIONE COMUNICLAB (25 05 2004)

A simple way to get digital

freeviewSi chiama Freeview ed è la piattaforma diffusa attraverso l'etere terrestre nel Regno Unito nata da una joint venture fra BBC, BSkyB e Crown Castle. Ha solo pochi mesi di vita, ma a guardare i primi dati, è un successo: sono oltre 300.000 infatti i decoder Free To Air venduti nei  primi due mesi di attività.

A questi vanno aggiunti i circa 1.300.000 apparecchi di On Digital, la piattaforma digitale terrestre a pagamento di Sky fallita lo scorso anno, che Freeview ha ereditato. Il tasso di crescita del nuovo pacchetto di canali, ricevibili gratuitamente, è elevatissimo: sono circa 35.000 alla settimana i decoder venduti, tasso superiore di ben cinque volte a quello di On Digital. A questi vanno aggiunti anche i circa 400.000 televisori con decoder digitale integrato ed ecco che si arriva al milione e 600.000 utenti, degli ultimi dati, anche se queste stime vengono prese con le molle da Barb, l'Auditel inglese: secondo la società che fornisce i dati d'ascolto della tv nel Regno Unito, il numero di abitazioni raggiunte da Freeview si assesterebbe attualmente su cifre di poco superiori al milione di unità.
 
 
evoluzione in Gran Bretagna
 
Ma le prospettive sembrano ancora migliori: alcuni analisti stimano che nove milioni di case riceveranno Freeview entro il 2008, e stando ad un'indagine pubblicata sul quotidiano The Indipendent, entro la fine di quest'anno saranno almeno 3 milioni i decoder venduti.
 
 
La scommessa della Bbc sembra dunque vinta: un dirigente del colosso televisivo nell'ottobre 2002, al momento del lancio della piattaforma, auspicava 2 milioni di utenti entro il 2005.
Greg Dyke, Direttore Generale della BBC afferma che Freeview è un mezzo di sviluppo molto importante per tutta la televisione britannica. Con Freeview infatti, tre case su quattro possono ricevere la tv digitale completamente gratis e quindi si può diffondere il servizio digitale a milioni di utenti.
Peter Abery, Presidente della Crown Castle International aggiunge che Freeview è un'opportunità per I consumatori di avere altre scelte oltre alla pay-tv. Crown Castle gioca un ruolo sicuramente inportante nel lancio di Freeview perché la loro esperienza tecnica permette di rendere il segnale robusto e costante per gli utenti
Richard Freudenstein, infine, della BSkyB, vede in Freeview un nuovo modo di fruire della televisione e dei suoi numerosi servizi innovative a un audience molto vasto.
 
La piattaforma digitale, ha avuto un lancio colossale e ben 30 milioni di Euro sono stati investiti per il marketing iniziale. La campagna è  stata  pianificata  in contemporanea su otto canali televisivi BBC (analogici e digitali), su tutte le emittenti radiofoniche e i siti web.
La comunicazione è stata tutta incentrata sui vantaggi del free-to-air, cioè la possibilità di avere tutti i servizi offerti dal predecessore On Digital gratuitamente, con il semplice acquisto del decoder, che  viene venduto ad un costo di 99 sterline (circa 150 euro).
 
Freeview trasmette attualmente un bouquet in chiaro composto da 6 multiplex, per un totale di ben 45 canali (25 video, 4 interattivi, 16 radio).
 
Genere Canali
  • Intrattenimento -  11 canali (BBC1,  BBC2, BBC3,  ITV1, ITV2,  Channel 4, Five, S4C -solo in Galles-, Sky Travel, UK Bright Ideas, Ftn )    
  • Per i cittadini - 2 canali (BBC Parliament, The Community Channel, S4C2 -solo in Galles)
  • News e Sport - 3 canali (BBC News 24, Sky News, Sky Sports News)
  • Musica - 2 canali (The Hits, The Music Factory)
  • Cultura - 2 canali (BBC4, UK History)
  • Bambini - 2 canali (CBBC, CBeebies)
  • Vendite - 3 canali (QVC, TV Travelshop, Bid-up TV)
  • Interattivi - 4 canali (BBCi, FourText, Teletext, NTL Text)
  • Radio - 16 canali (BBC  Radio 1-4, 1  Xtra, 6  Music,  Asian Network,  Radio Five Live, Five Live Sports Extra, BBC7, Smash Hits, Kerrang, Kiss, oneword, jazz fm)
 
Secondo le statistiche gli utenti di Freeview per il 74 per cento hanno più di 35 anni, mentre il 40 per cento è over 55. La maggior parte non ha particolare interesse nella pay-tv ed è stata attratta dalla semplicità tecnica di Freeview e dal basso costo del servizio.