ALL’ORIGINE era il
cd. La prima memoria ottica ad un costo relativamente basso, consentiva di registrare
640 MB di dati digitali (col tempo, divenuti
700). I microsolchi, incisi su uno strato metallico di un disco di resina termoplastica, rendevano possibile la memorizzazione dei dati.
Al compact disc si è sostituito nel tempo il dvd, tecnologia simile alla precedente, ma perfezionata al punto di aumentare la capacità dei dischi a 4,7 GB (8,5 in quelli a doppio strato).
L’erede del digital versatile disc sembra lontano da venire. Ameno fino a quando sarà in atto la guerra commerciale che negli ultimi 3 anni vede protagonisti
due formati. Da un lato il
blu-ray; dall’altro il dvd ad alta definizione (
hd-dvd). I due sistemi utilizzano una luce laser di colore blu per leggere e scrivere i dati; ma i due formati
sono incompatibili tra loro.
Nessuno dei due standard sembra destinato a prevalere. I
dischi blu-ray possono contenere
25 GB per strato,
gli hd-dvd circa 15, ma tutti e due potrebbero contenere fino a
200 GB. E’ probabile che siano costretti a convivere e a confondere i consumatori, che già devono vedersela con supporti diversi (
cd-r,
cd-rw,
dvd+r,
dvd+rw,
dvd-rw).
La soluzione, però, si sta facendo strada. Sono, infatti, in fase di realizzazione gli
Holographic versatile disc (
Hvd), che utilizzano una sofisticata tecnologia olografica. Questi nuovi supporti sono di norma leggermente più grandi dei dvd. La
lettura viene effettuata da
due laser colorati, uno di colore verde, l’altro rosso.
I nuovi dischi costituiscono un vero e proprio salto di qualità. Saranno in grado, infatti, di memorizzare fino a
4 terabyte (
4.000 gigabyte). Sembrerebbe una capacità di memoria anche inutilmente grande. In realtà, lo sviluppo dell’alta definizione video, comporterà proprio l’utilizzo di queste enormi potenzialità.
Riferimenti
4 tera non sono 4000 giga...
4 tera non sono 4000 giga... un po' di ripetizioni non guasterebbero.... 4 tera sono 4096 giga