Lo spunto creativo del progetto sono stati il libro-d’artista e il libro-oggetto, mezzi espressivi di grande fascino, capaci di mostrare, oltre l’aspetto gnoseologico del libro, anche il suo valore poetico.
Il libro d’artista nasce dalle avanguardie del primo novecento e arriva al successo solo negli anni ‘60 insieme alla mail-art e al movimento fluxus. Esso interpreta uno dei sintomi di un’esigenza di confronto esterno al circuito espositivo istituzionale.
Gli artisti rifiutavano il concetto del “capolavoro” come oggetto unico ed utilizzavano i mezzi di comunicazione di massa in forma creativa.