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Il progetto M-Gov: pubblica amministrazione e cittadini al cellulare

Il progetto M-Gov: pubblica amministrazione e cittadini al cellulare

di VALENTINA TORTELLI (20 01 2006)

Anche in Italia il mobile government si avvia a diventare realtà, erogando una serie di servizi di utilità semplicemente attraverso SMS

M-Gov sta per mobile government ed è la nuova frontiera della comunicazione fra pubblica amministrazione e cittadini.

Il mobile government invece di utilizzare le reti informatiche come l’E-Government, utilizza le infrastrutture degli operatori mobili, le reti dei telefonini, per erogare servizi ai cittadini e per snellire ulteriormente alcuni iter burocratici. Infatti, il cellulare costituisce oggi il canale preferenziale attraverso il quale effettuare questo progetto di relazione-comunicazione tra P.A. e cittadini. Come dimostra lo studio di fattibilità riguardo al progetto di M-Gov, il telefonino di terza generazione è il medium interattivo personale più utilizzato dagli italiani e in particolare dai giovani. Alla fine del 2004, a solo un anno dal lancio, l’UMTS ha conquistato 2 milioni di utenti nel nostro paese.
Sulla attuale diffusione dei personal media, Jacobelli, docente della Sapienza, scrive: “L’incipiente personalizzazione della tecnologia non è motivata da scelte personali, ma da scelte impersonali di un mercato che mentre ieri aggregava nuovi utenti alla massa, oggi trova maggiori opportunità in una diversificazione alveolare e reticolare”.
 
Ma come funziona il progetto M-Gov?
In completa mobilità , attraverso il GPRS, l’UMTS e il Wi-Fi si possono effettuare connessioni con i server della PA ed offrire servizi al cittadino. Queste reti mobili, estendono le reti SPC e RIPA già utilizzate e le loro relative applicazioni. Benissimo: per l' utente, sarà sufficiente avere un telefonino UMTS e la pazienza necessaria per usufruire dei servizi.
 
Quali sono in concreto i servizi erogabili attraverso il progetto di M-Gov?
Si può raggiungere il cittadino sul proprio cellulare in caso di Public Alerting (calamità, terremoti); Public Reminder come scadenze fiscali o entrata in vigore di nuove normative; informazioni dalla P.A. e tutto ciò che concerne certificati, documenti casa e fisco. A livello locale, si possono diffondere attraverso M-Gov anche informazioni relative alla regione o ai comuni di appartenenza. Inoltre si può accedere ai servizi di localizzazione effettuati tramite GPS, (notizie sul traffico e sui trasporti) e ai servizi di prenotazione e di ticketing. In Italia è tutto ancora in fase progettuale o sperimentale, ma ad esempio in Austria, il pagamento dei parcheggi tramite SMS, è già una realtà per 50.000 utenti. Il servizio, permette anche di prolungare la sosta a distanza.
Un altro campo di applicazione del mobile government è il sistema sanitario: in Germania gli infermieri (in ospedale o presso la casa del paziente) accedono via PDA a tutte le informazioni cliniche ed acquisiscono on-line i dati del paziente. E’ disponibile anche una piattaforma di mobile-procurement per i farmaci. Anche in Svezia, i medici possono accedere tramite una connessione wireless su pocket pc alle informazioni sui pazienti, ai codici diagnostici e al prontuario dei medicinali.
 
Il mobile government è già una realtà in Svezia, con oltre 200 iniziative dalla P.A. al cittadino, veicolate principalmente attraverso SMS e laptop. La Svezia è un paese ad elevata diffusione del mobile: ciò ha permesso, nell’ambito dell’M-Gov di attivare servizi via SMS (comunicazione ritardi mezzi pubblici, segnalazione da parte degli uffici di collocamento, comunicazione ai genitori se il figlio è assente a scuola); sono disponibili inoltre servizi di pagamento come parcheggi e biglietteria varia e servizi per anziani e portatori di handicap. Per queste ultime due categorie, l’erogazione del servizio di M-Gov, è subordinato a specifici test di usabilità ed accessibilità, al fine di rendere la comunicazione effettivamente utile per l’utenza.
 
Gli SMS sono il miglior canale per l’inoltro di comunicazioni brevi e concise e per l’invio di immagini statiche e tra l’altro sono ormai una realtà consolidata sia dal punto di vista tecnologico (il servizio SMS è presente anche sui telefonini GSM o di vecchia generazione), sia dal punto di vista sociale per il grado di penetrazione e utilizzo. Si pensi solo che le Filippine, vantano il primato mondiale di utilizzo di SMS, con una diffusione tripla rispetto a quella di internet. In Italia, per dare qualche cifra, nel 2001 ogni utente mandava in media 21 SMS al mese; nel 2004 il numero è salito a 37.
 
Oltre alla Svezia, ci sono altri paesi europei che stanno sperimentando progetti di M-Gov: ad esempio a Londra è attivo, dal 1 settembre 2004, un servizio via SMS che notifica la disponibilità di un lavoro ai cittadini iscritti alla lista di collocamento e un servizio di pubblica utilità, attivo 24 ore, che avvisa i cittadini su eventi relativi alla sicurezza entro 30 secondi da quando la polizia riceve la segnalazione. Una operazione simile è presente anche in Olanda: il Ministero degli Interni ha messo a punto una piattaforma di servizi per la polizia, accessibili con gli smart phone e utili per la localizzazione degli agenti, accesso a mappe e servizi di navigazione, trasmissione dei verbali di sopralluogo, gestione elettronica e centralizzata delle multe.
La Germania, invece, ha in corso diversi progetti di M-Gov, che vanno dalla logistica al turismo e dall’entertainment alla sanità, molti dei quali sono sul portale di M-Gov della città di Brema, www.mobilecity.org.
 
Un ulteriore uso del mobile government e forse quello che innesterà il più grande cambiamento nelle dinamiche politiche e sociali dei paesi, è la cosiddetta Citizen Participation attraverso servizi di Mobile-Democracy. Il progetto di M-Democracy permetterà ai cittadini di esprimere il proprio voto, di effettuare sondaggi e quant’altro, con un grado di pervasività veramente elevato.
Trattando dati sensibili, cioè tutelati dalla legge sulla privacy, tutti i flussi informativi che transitano sulle reti dell’M-Gov sono sicuri: la sicurezza è garantita da una associazione univoca tra la SIM del cellulare e il possessore della stessa.
 
La scelta di utilizzare per l’M-Gov proprio le infrastrutture della telefonia mobile, non nasce soltanto dagli studi di fattibilità e dal fatto che in Italia il solo mercato GPRS ha superato i 9 milioni di utenti nel 2004, ma anche dalla consapevolezza di appoggiarsi ad un medium, il cellulare, ormai estremamente familiare per tutti. Parlando del mobile, si è praticamente assistito a quello che Silverstone chiama “addomesticamento della tecnologia: cioè la capacità di un gruppo sociale di assimilare manufatti tecnologici, di controllarli e di renderli più o meno invisibili all’interno della routine quotidiana”. Non sono tanto lontani, dunque, i tempi del mobile networking, quando cioè si cercherà di interconnettere “un miliardo di possessori di telefonini e un numero assolutamente inimmaginabile di oggetti quotidiani, indipendentemente dal tipo di connessione per il trasporto dati e dai sistemi operativi di ogni singolo apparato”(Marinelli).
 
Resta soltanto da riflettere sul fatto che questi processi di ampliamento e convergenza della tecnologia, produrranno una società nuova “che deve essere riorganizzata secondo il primato dell’informazione”, scrive Marinelli e questo ci porta sicuramente ad “esplorare le tecnologie digitali come ibridi derivanti dalla combinazione di elementi tecnici, materiali, sociali ed economici”.