SOS BULLISMO. Bambini e ragazzini vittime di atti di nonnismo e bullismo possono denunciare in forma anonima le violenze subite. Ci ha pensato la Prefettura di Belluno, che ha creato
un sito ad hoc per farsi giustizia sul web.
Allarme bullismo. Il fenomeno è da allarme rosso:
colpisce un bambino su tre nella fascia fra i 7 e i 10 anni, poco meno della metà degli undicenni e un quindicenne su cinque. Per rispondere a questi dati allarmanti si moltiplicano le iniziative, come i corsi per gli insegnanti a Brescia o il piano controlli davanti alle scuole della Questura di Foggia.
Internet per denunciare, non solo per informare. L’iniziativa pilota di Belluno dà la possibilità di raccontare torti o soprusi di cui si è stati testimoni. Sul sito della Prefettura sono presenti pagine di dialogo e di confronto, si possono trovare informazioni sui fenomeni di devianza giovanile ed è possibile effettuare l’invio di una mail in forma anonima e tutelata dalla privacy.
Soltanto nel 27,5% dei casi i bambini chiedono aiuto ad un adulto. Per questo può essere utile sfruttare altri canali di informazione di largo uso e di grande familiarità fra gli adolescenti. La Rete sembra il “luogo” più adatto a questo proposito. Un sito infatti può dare vita a forme di dialogo oltre che a momenti di riflessione personale, offerti in questo caso da una sezione di approfondimento sul disagio giovanile.
Riguarda sempre questo fenomeno la polemica contro il videogioco che negli Usa si chiama “Bully” e che in Europa – per evitare facili accostamenti semantici – è stato ribattezzato
“Canis canem edit”. Ma in questo modo "cambia la forma ma non la sostanza", come dice Lucia Moreschi, responsabile del dipartimento Junior di
MDC (Movimento Difesa del Cittadino).
Si tratta infatti di un videogioco che spiega come diventare “superbulli”, insegnando a rispondere con la violenza ai soprusi subiti. Secondo le associazioni dei consumatori le società distributrici inglesi hanno già deciso di bloccarne la diffusione. Anche in Italia il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha espresso preoccupazione e contrarietà nei confronti del videogioco che potrebbe essere uno dei regali di Natale più gettonati.
Riferimenti
Visita un altro sito contro il bullismo