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DRM: Digital Rights "Restriction" Management

DRM: Digital Rights "Restriction" Management

di EMANUELE SAMMALI (09 10 2006)

E' la Rete il principale antagonista delle manette digitali e il boicottaggio è partito dalle piazze di tutto il globo

LE effervescenti menti dei membri di Defective by Design , già attivi contro le tecnologie anticopia, stanno facendo salire il livello della mobilitazione.

Diffondendosi come worm nella rete, su forum, blog e chat la disapprovazione verso il DRM si è già evoluta nel desiderio di poter manifestare in piazza la voglia di una "liberazione della cultura".

Queste iniziative sono sfociate in un unofficial-day contro le restrizioni digitali. Il 3 ottobre 2006 centinaia di progetti e di manifestazioni hanno avuto luogo in molti diversi paesi per il primo Anti-DRM day. Una delle iniziative più importanti è stata la nascita di DRM.info, una piattaforma di informazione collaborativa interamente dedicata a descrivere e contrastare i potenziali pericoli del DRM (qui definito Digital Restriction Management). Attraverso questa nuova fonte di informazione, la Free Software Foundation Europe> vuole rompere il silenzio che circonda questa problematica, mettendo a disposizione di tutti uno strumento per capire l'impatto che queste tecnologie avranno sulla vita di tutti i consumatori. All'interno del sito il presidente di FSFE Georg Greve, evidenzia i quattro punti attraverso i quali ogni singolo utente può combattere personalmente la propria battaglia al DRM.

  1. Rifiutare di acquistare dispositivi e contenuti che contengono tecnologie DRM
  2. Linkare il più possibile il sito DRM.info
  3. Unirsi alla Fellowship di FSFE, una community che sostiene le iniziative della FSFE contro il DRM
  4. Organizzare iniziative pubbliche di protesta

Ad argomentare sulle motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questa iniziativa è intervenuto Ian Brown docente dell'Università di Los Angeles  nonché esponente dei DbD: "Le società produttrici di contenuti multimediali dovrebbero abbracciare le nuove tecnologie digitali e invece molte tra queste tentano di mantenerci bloccati all'interno di dinamiche economiche che potevano andare bene nel secolo scorso, facendo uso di tecnologie che a lungo andare non permetteranno ai consumatori di rispettare appieno le normative sulla tutela del copyright".

Intanto sono già reperibili sul web sezioni che propongono un'esistenza senza DRM, è ancora il caso di DbD.

 


Riferimenti

DRM.info

Defective by Design

Free Software Foundation