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Quando il cellulare torna a nuova vita

Quando il cellulare torna a nuova vita

di LAURA MELI (28 09 2006)

Nasce un nuovo business nei Paesi in via di sviluppo. E abbraccia l' ecologia

I CELLULARI scoprono una seconda vita. In Africa, America Latina e altri paesi in via di sviluppo. Come? In due modi. Il primo segna un business di nuovo tipo: le aziende specializzate nel riciclo e nella rivendita di cellulari usati. Trovano mercato in Paesi emergenti. Il secondo è a misura ecologica, per favorire lo smaltimento di cellulari e batterie buttati ogni anno.
 


I dati
degli analisti americani Abi Research dicono che i giapponesi tendono a sostituire il proprio cellulare, in media, dopo nove mesi di utilizzo. Seguono gli europei, che aspettano, di norma, 15 mesi. Più pazienti gli statunitensi, propensi a cambiare dopo 18 mesi. Stima confermata dai produttori dei terminali: in media gli italiani si stancano del proprio cellulare dopo un anno e mezzo.
 



La tendenza
è stata notata anche dalla Commissione Europea, che ha varato un progetto pilota per rendere più sostenibile l’impatto dei cellulari sull'ambiente. Si tratta di un gruppo di lavoro costituito da produttori e operatori, e guidato da Nokia. Gli altri membri sono Motorola, Panasonic Mobile Communications, France Telecom/Orange, Vodafone, TeliaSonera AB, Intel, Epson, Spansion e Umicore.


Importante
anche il sostegno degli esperti ambientali del WWF, dell'Istituto per l'Ambiente finlandese, del Ministero dell'Ambiente inglese e dell'Organizzazione europea dei Consumatori. Il gruppo, nell’arco di due anni, promuoverà programmi di riciclo. Produttori e operatori intensificheranno la raccolta di cellulari usati.


L’impegno sociale
non è il solo obiettivo: si sta creando un business vero e proprio. Il caso più eclatante, in Europa, è dell'azienda Fonebak: raccoglie cellulari usati in diversi Paesi europei, li manda in Romania, dove tecnici tentano di ripararli.




I cellulari riparati vengono poi venduti in Paesi in via di sviluppo di Africa, Asia, America Latina. Fonebak di solito li vende a metà prezzo o anche a meno, con una garanzia di sei mesi. È un business che ha futuro, man mano che anche nell'Europa dell'Est cresce la tendenza di buttare un cellulare dopo pochi mesi d'utilizzo. In caso contrario, il prodotto viene smembrato e le parti riciclate.

Riferimenti