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I mondiali li vince la pubblicità

I mondiali li vince la pubblicità

di ANNA LISA RATTA (22 06 2006)

La febbre da mondiale contagia anche la pubblicità

 
IN CAMPO pubblicitario l’estate 2006 parla tedesco. I marchi più famosi si lanciano l’ennesima sfida sul rettangolo di gioco, rigorosamente a colpi di pallone. Star del calcio vecchie e nuove, miniserie confezionate ad arte e musiche dal sapore estivo.


I Mondiali di calcio non danno tregua, e ai telespettatori ipnotizzati dalle notti mondiali è solo chiesto di restare incollati davanti alla tv e guardare.

 
Carenza da partite? Niente paura, arriva Gianluca Vialli, che, sullo stile dei vecchi spot per detersivi, compare tra il bucato appena steso, ad offrirti il pacchetto Sky – un’offerta prova per tre mesi confezionata in un simpatico fustino. Lo spot è girato sul modello “soddisfatto o rimborsato” - la casalinga interpellata dopo aver “visto” i Mondiali Fifa 2006 “non torna indietro” e adotta Sky.
 
 
Se sei un tipo incontentabile e non vuoi rinunciare neppure alla tintarella, allora puoi puntare sui nuovi tvfonini. Le compagnie telefoniche propongono spot all’insegna del calcio e con protagonisti d’eccezione le loro campagne di lancio. Nel nuovo episodio, ambientato in spiaggia, 3 scende in campo, nel vero senso della parola, con Claudio Amendola e i campioni di Italia ’82 – Bruno Conti, Antonio Cabrini, Giovanni Galli e Marco Tardelli – per proporre un’inedita partita di calcio contro giovani dai fisici statuari dall’accento tedesco. Vodafone Omnitel punta sull’immagine di Totti, leader e chiamato a dare spettacolo con le sue prodezze nell’avventura tedesca. La Tim si affida ancora all’ironica presenza del vigile Persichetti, alias Christian De Sica, per ambientare il nuovo episodio dello spot a Roma, nel mercato di Porta Portese. Tra i banchetti, il vigile si ritrova a dover sanzionare un venditore abusivo partenopeo, che inizia a scongiurarlo e pur di salvare il suo banco gli offre l’ultimo ritrovato in fatto di tecnologia: il telefonino con il televisore, che in realtà è un vecchio tv portatile con attaccato un altrettanto superato modello di cellulare. Ma la figlia del vigile urbano ha già l’originale Tim TV e smaschera il tentativo del venditore. Tim guarda oltre i Mondiali e pensa già al prossimo campionato affidando alla ragazza la battuta finale: “Sempre se lo fanno…”.


 
E’ di questi giorni, anche, la messa in onda della nuova pubblicità di Lavazza Crema e Gusto, una campagna televisiva che ha in Paolo Bonolis e Luca Laurenti i suoi testimonial. Anche in questo caso l’ispirazione viene dai Mondiali di Germania: i due protagonisti esultano per la vittoria dell’Italia mentre aspettano il “tram del paradiso”. Una volta saliti sul mezzo si accorgono che altri tifosi fanno altrettanto ciascuno per la propria squadra. A spiegare la stranezza è San Pietro, interpretato magistralmente da Riccardo Garrone, dicendo che in paradiso vincono tutti, a maggior ragione la Nazionale del Vaticano che “gioca in casa”.
 
 
In occasione dei Mondiali di Calcio, anche Nutella, Fornitore Ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, propone nuove confezioni per celebrare l’evento calcistico più atteso dell’anno.
Novità assoluta è proprio il formato sferico a forma di pallone da calcio, in edizione limitata, e avvolto da una fascia azzurra che riproduce, oltre al logo Nutella, immagini dei giocatori della Nazionale. Anche il tappo richiama il pallone da calcio, con i caratteristici esagoni.



Coca-Cola, sponsor ufficiale, in questi giorni impazza in televisione con uno spot divertente, con personaggi cartoon, da un cuoco e una gallinella, un cactus e un palloncino e la scena in una camera da letto con lui, lei, l’altro. La bevanda più famosa del mondo mette tutti d’accordo. Così elementi che apparentemente sono dei perfetti opposti in occasione dei Mondiali, e nell’esultanza di un gol – chiamato a gran voce dall’inconfondibile Bruno Pizzul – si sposano perfettamente.
 
 
Studiata proprio per questi Mondiali, un’iniziativa quanto meno originale è quella dell’Ente al Turismo Svizzero. Quanti uomini abbandoneranno le proprie consorti per godersi un mese di full immersion di calcio? Molti, sicuramente. E proprio per questo che dalla Svizzera giunge una pubblicità ironica prodotta dall’Ente per persuadere il gentil sesso a trascorrere le vacanze in Svizzera mentre i loro mariti sono totalmente presi dalla febbre mondiale. Nel video si vedono un contadino, un capo stazione, un pastore, un marinaio e un falegname, tutti belli e muscolosi che invitano le donne straniere a venire in Svizzera perchè, recita la réclame con una voce fortemente sexy, “qui vivono uomini che passano meno tempo a seguire il calcio e molto più tempo a prendersi cura di te”.

Riferimenti