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Per un Bit ho perso l'autobus

Per un Bit ho perso l'autobus

di STEFANIA GIAFFREDA (15 01 2006)

Si può acquistare un biglietto dell'Atac, l’Agenzia comunale per il trasporto a Roma, con un sms. Ci abbiamo provato...

CONTINUANO le lamentele di coloro che tentano di usufruire del nuovo servizio offerto dallo scorso settembre 2005 dall’Atac, l’Agenzia comunale per il trasporto a Roma.
 
Il Bit (Biglietto integrato a tempo) elettronico si acquista attraverso un telefono cellulare, vale 75 minuti dall’ora indicata nel messaggio ricevuto dal cliente, e consente l’accesso a tutti i mezzi del sistema Metrebus Roma e treni Trenitalia di seconda classe all’interno del Comune di Roma, esattamente come i servizi offerti dal biglietto tradizionale cartaceo.
 
 

Dopo aver seguito le istruzioni di invio messaggio l’utente riceverà un sms che contiene il Bit e che riporta tutti i dati del biglietto utili all’utilizzo del servizio (che dovrà salvare sino alla scadenza di tale biglietto) anche ai fini di un eventuale controllo da parte del personale Atac.
 
Però sin dall’inizio l’Atac ha sponsorizzato male il nuovo servizio soprattutto attraverso le affissioni, e solo un cliente attento che si fosse collegato al sito www.atac.roma.it avrebbe saputo come in realtà funzionasse il sistema.
Immaginiamo che oggi non avessi con me il Bit cartaceo e decidessi di usufruire di quello elettronico perché ne sono venuto a conoscenza tramite amici o i canali pubblicitari penso: “invio attraverso il mio cellulare un sms con la sola parola BIT al numero 48299 e il gioco è fatto”. Semplice vero? Affatto.
 
Dopo appena qualche secondo sul tuo display arriva un sms, lo apri e ci trovi scritto: “UTENTE NON REGISTRATO! Registrati sul sito www.atac.roma.it.
Sorprendente, nessuno ce lo aveva detto.
 
Ma questo non è tutto. Il viaggiatore oltre a doversi collegare al sito Atac per effettuare la registrazione (e una persona poco o per niente pratica di Internet cosa fa?) bisogna recarsi al centro Tim, Vodafone o Wind (e i cliente di 3 ne sono quindi esclusi?), e compilare un modulo (senza spese aggiuntive) per l’attivazione di tale servizio.
 
Per l’operatore Wind bisogna prima acquistare una ricarica e destinarla interamente quale credito per tutti gli acquisti via sms -tra cui il BIT- seguire poi la procedura e pagare una commissione pari al 20% del credito della ricarica; ovvero acquistare un carnet di almeno 5 biglietti virtuali con carta di credito, dove la prima commissione è di 1 euro; oppure usare una carta VISA Electron pre-pagata PagoWind.
 
Con Vodafone è necessario acquistare prima una ricarica e destinarla per gli acquisti via sms, anche qui c'è una commissione; ovvero richiedere una Cash Card, carta pre-pagata emessa da “Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane”.
 
Con TIM la registrazione cambia per gli utenti che utilizzano tale gestore. Esclusivamente form on-line con pagamento a mezzo carta di credito. Un avviso ricorda di controllare i dati personali inseriti e di contattare il call center Atac in caso di modifica. Vengono richieste una sfilza di informazioni: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, città, provincia, c.a.p., regione, nazione, codice fiscale o partita iva, infine le coordinate della carta di credito ed il numero di cellulare.
 
Come ciliegina sulla torta l’utente deve sapere che il costo del biglietto è sì di 1 euro come quello cartaceo ma ad esso ci deve aggiungere il costo del messaggio inviato che varia dai 15 ai 30 centesimi, in base al piano tariffario che il cliente ha con il proprio gestore.
Un dubbio ulteriore: se mi trovo nella metro dove non c’è campo e quindi non posso né inviare né ricevere chiamate o messaggi cosa farò in quel caso?
 

Riferimenti