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Amministrazione pubblica e privata: ci pensa il web

Amministrazione pubblica e privata: ci pensa il web

di TITTY SANTORIELLO (18 05 2006)

Un luogo virtuale per le donne della PA. Un portale come strumento di democrazia paritaria

PA@lfemminile è il nuovo portale dedicato alle donne della pubblica amministrazione. Un luogo virtuale che intende valorizzare il ruolo delle donne nelle PA attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia. Videocomunicazione, chat e weblog, registrazioni video, norme di riferimento, siti utili, formazione tecnologica: sono questi alcuni dei servizi offerti dal Portale tesi a migliorare la qualità del lavoro e della vita delle donne.


 

PA@lfemminile è un esempio di come il web possa proporsi  strumento di democrazia paritaria su due livelli: diminuendo il divario tra le donne e la tecnologia e contribuendo a risolvere i problemi della conciliazione fra tempi di vita e di lavoro delle donne. E' un’iniziativa di Futuro@lfemminile, un progetto di responsabilità sociale avviato da Microsoft in collaborazione con Accenture e Hewlett Packard per promuovere le pari opportunità. Si tratta di un investimento concreto e su più fronti – lavoro, formazione, vita quotidiana – affinché anche in ambito IT il potenziale femminile possa esprimersi e contribuire alla crescita economica e sociale del Paese.
 
 “L’obiettivo- spiega Paola Andreazzi di Microsoft - è quello di promuovere la familiarizzazione delle donne della PA con le tecnologie al fine di valorizzare l’aspetto del sapere tecnologico ancora quasi ad uso esclusivo degli uomini”. Il portale si inserisce in un quadro di rinnovamento delle istituzioni regionali, provinciali e locali che si aprono, seppur con particolare gradualità, ai modelli di e-government, e-democracy e che si pongono maggiormente, rispetto alle istituzioni nazionali, l’obiettivo di una effettiva eguaglianza tra donne e uomini nella sfera pubblica.


Infine c'è una forte connotazione di genere: l’idea nasce proprio dall’esperienza di una donna, Roberta Cocco (Microsoft) che, ad un certo punto della sua vita, ha dovuto conciliare la sua posizione professionale di manager con le esigenze di mamma (ha tre figli) e di moglie.
Pensare al web e alle tecnologie digitali come strumenti per agevolare l’ingresso e la permanenza delle donne nella “res pubblica” appare essere un’operazione possibile e produttiva e PA@lfemminile potrebbe costituire un modello ideale e concreto per esperimenti futuri.

Riferimenti

Futuro@lfemminile

Accenture

Hewlett Packard