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La classifica delle censure

La classifica delle censure

di NELLO TROCCHIA (21 02 2006)

Le 25 notizie più tagliate, raccolte nel volume "Censura 2006"

LE NOTIZIE più censurate dell’anno, dal caso oil for food ai tragici fatti di Falluja, sono raccolte nel libro “Censura 2006”, edito da nuovi mondi media. Il testo a cura di Peter Phillips e Project Censored, racconta le 25 news che il mondo dei media ha colpevolmente oscurato.


Project Censored è un progetto nato da un autorevole gruppo statunitense di ricerca sui media che si propone di promuovere il ruolo “del giornalismo indipendente in una società democratica”. Un Progetto, ideato nel 1976 da Carl Jensen, docente di Scienze della Comunicazione presso la Sonora State University, in California e  guidato , dal 1996, da Peter Phillips, docente di Sociologia e da tempo attivo in organizzazioni no profit.  Nell’era di Internet una notizia fondamentale, si chiedono gli autori, può essere veramente “censurata”? Sì, può. E i fatti lo dimostrano.

Cos'è realmente successo a Falluja? Chi c'è dietro allo scandalo Oil for food? Chi ha tratto vantaggio dallo tsunami? Perchè, improvvisamente, l’Iran è diventato “il nemico”? Chi e perchè sta sperimentando farmaci letali su esseri umani? Sono questi alcuni dei temi che la mordacchia del “potere” ha oscurato e cestinato. La notizia che, nel volume, guadagna un posto di primo piano riguarda le vicende irachene: la verità su oil for food.

Lo scandalo che ha coinvolto gli ispettori dell’Onu, accusati dagli Usa di corruzione, è in realtà, secondo gli autori, un tentativo di depistaggio, montato artatamente dagli Stati Uniti per coprire e insabbiare le responsabilità del governo americano in questo meccanismo corrotto. Fonte privilegiata degli autori: l’ex ispettore dell’Onu Scott Ritter. Nel libro Ritter ha denunciato: “


Questa presa di posizione non e' altro che una farsa ipocrita, volta a distogliere l'attenzione dal pantano in cui George Bush si e' ficcato con le sue mani in Iraq”. Nel volume si analizzano,inoltre, i prossimi obiettivi della strategia militare statunitense, il vero motivo della possibile invasione dell’Iran non sarebbe,secondo gli autori, il  riarmo nucleare del paese ma il progetto iraniano di istituire una borsa petrolifera. In poche parole il mercato petrolifero si muoverebbe in euro e non più in dollari,e questo “provocherebbe, secondo gli studi del volume, un calo della domanda di petroldollari e probabilmente il crollo del valore del dollaro”.

Ai temi censurati ne corrispondono altrettanti che hanno guadagnato ‘inspiegabilmente’,alla luce delle tante e troppe censure, gli onori della cronaca. Anche in questo caso gli autori stilano una speciale classifica: al primo posto del 2005 c’è la vita delle star dei reality tv, seguita dalla rottura tra Brad Pitt e Jennifer Aniston. Nel libro viene pubblicata anche una mappa della censura, tratta da 'Index on Censorship', con una cronaca delle violazioni della libertà d'espressione in oltre 90 Paesi. Tra i casi citati, spunta anche l'Italia con la vicenda di Fabrizio Gatti, il giornalista, condannato a venti giorni con la condizionale il 5 maggio per aver dato delle generalità false a un poliziotto.

 

Riferimenti
www.nuovimondimedia.it