IL NUOVO RECORD di velocità di trasferimento dei dati,
1.200 Megabytes al secondo, è stato raggiunto dalla
Worldwide Lhc Computing Grid durante un test internazionale che ha coinvolto, contemporaneamente, tutte le dodici maggiori sedi di calcolo che fanno parte del progetto, tra questi centri di importanza mondiale si trova anche l'Istituto nazionale di fisica nucleare di Bologna, centro della Grid in Italia.
Nata nel 2000 dalla mente degli scienziati del
Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) di Ginevra, gli stessi che hanno dato vita, al noi più noto Web, agli esordi degli anni ’90, la nuova rete di calcolo è stata concepita per elaborare e trasmettere l’enorme mole di informazioni che il grande acceleratore di particelle Lhc produrrà dal 2007.
Jos Engelen, capo dell'ufficio scientifico del Cern, ha commentato così l’annuncio dato durante la conferenza internazionale Computing for High Energy and Nuclear Physics in corso a Bombay: “Fino a questo momento le varie componenti del servizio completo di Grid erano state testate su un insieme limitato di risorse, un pò come collaudare i motori o le ali di un aereo separatamente”. "Questo test - ha proseguito Engelen - ha rappresentato per Lhc l’equivalente di un volo inaugurale” e gli scienziati coinvolti nell'esperimento sottolineano soprattutto che “per la prima volta i dati sono stati inviati, memorizzati ed elaborati in condizioni simili a quelle che gli scienziati si troveranno ad affrontare quando inizieranno a registrare i risultati di Lhc”.
La Grid potrebbe cambiare il mondo, anche se probabilmente non arriverà mai nelle nostre case, perchè i dati raccolti saranno strumenti di fondamentale importanza per effettuare studi sulle proprietà delle particelle subatomiche e sulle forze fondamentali della natura, consentendo così di creare e rendere continuamente disponibili nuove informazioni, nuovi prodotti e nuove conoscenze.