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"Garbage scout", non si butta via niente

"Garbage scout", non si butta via niente

di ANNA LISA RATTA (09 02 2006)

Arriva da New York la moda di rovistare nella spazzatura alla ricerca di "rifiuti utili"

LI CHIAMANO Garbage scout e sono un’alternativa alla febbre consumistica che dilaga nel XXI secolo. Si guardano intorno per le strade delle grandi metropoli a caccia di oggetti che qualcuno ha gettato via e che qualcun altro potrebbe trovare utile.
 
 
Diventare un vero e proprio cacciatore di “rifiuti utili” è davvero semplice. Basta munirsi di telefonino con fotocamera digitale ed il gioco è fatto. Una volta individuato e fotografato l’oggetto, sarà possibile ritrovarlo nel sito con opportuna collocazione dello stesso nella mappa della Grande Mela.


 

 
L’idea quanto mai singolare, venuta a Mr Jim Nachlin, è quella di mettere on line un servizio che permetta a chiunque di poter localizzare nelle strade della propria città gli oggetti più insoliti o quelli più comuni – da tv, stampanti, monitor, tastiere per il pc, a sedie, divani, stufe elettriche o vecchie bici arrugginite – direttamente cliccando sulle icone, parliamo di piccoli secchi dell’immondizia, presenti nella mappa di New York sulla home del sito. E se ciò non bastasse, anche i motori di ricerca ci vengono in soccorso. Il supporto di GoogleMap risulta quasi imprescindibile.
 
 
I fanatici del web già gridano al successo, per un modello che riduce la spazzatura, fa risparmiare denaro – oltre che tempo, visto che a ricercare gli oggetti ci pensano i garbage scout – e tiene pulite le strade della città. Una realtà già nota agli americani. Il sito freecycle.org riuniva attorno a sè persone intenzionate a sgomberare soffitte e garage di vecchie cianfrusaglie. Un’idea utile, come conferma Nachlin, ad arredare anche gli appartamenti newyorkesi a costo zero.
 
 

Riferimenti