LI CHIAMANO “Garbage scout” e sono un’alternativa alla febbre consumistica che dilaga nel XXI secolo. Si guardano intorno per le strade delle grandi metropoli a caccia di oggetti che qualcuno ha gettato via e che qualcun altro potrebbe trovare utile.
Diventare un vero e proprio cacciatore di
“rifiuti utili” è davvero semplice. Basta munirsi di
telefonino con fotocamera digitale ed il gioco è fatto. Una volta individuato e fotografato l’oggetto, sarà possibile ritrovarlo nel sito con opportuna collocazione dello stesso nella mappa della Grande Mela.
L’idea quanto mai singolare, venuta a Mr
Jim Nachlin, è quella di mettere on line un servizio che permetta a chiunque di poter
localizzare nelle strade della propria città gli oggetti più insoliti o quelli più comuni – da tv, stampanti, monitor, tastiere per il pc, a sedie, divani, stufe elettriche o vecchie bici arrugginite – direttamente cliccando sulle icone, parliamo di piccoli secchi dell’immondizia, presenti
nella mappa di New York sulla home del sito. E se ciò non bastasse, anche i motori di ricerca ci vengono in soccorso. Il supporto di
GoogleMap risulta quasi imprescindibile.
I fanatici del web già gridano al successo, per un modello che
riduce la spazzatura,
fa risparmiare denaro – oltre che tempo, visto che a ricercare gli oggetti ci pensano i garbage scout – e
tiene pulite le strade della città. Una realtà già nota agli americani. Il sito
freecycle.org riuniva attorno a sè persone intenzionate a sgomberare soffitte e garage di vecchie cianfrusaglie. Un’idea utile, come conferma Nachlin, ad arredare anche gli appartamenti newyorkesi a costo zero.
Riferimenti