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“Blog scomodo”, Microsoft lo chiude

“Blog scomodo”, Microsoft lo chiude

di VINCENZO SASSU (12 01 2006)

Un blogger-giornalista cinese vittima di censura per rispetto delle leggi

NON hai rispettato le leggi cinesi. Il tuo blog verrà chiuso”. L’autore di questo mirabile atto di censura giornalistica potrebbe sembrare il governo cinese. Invece no, è Microsoft, che, dal 31 dicembre 2005, ha reso irreperibile il blog sulla piattaforma MSN Spaces.

Il censurato è Michael Anti (“anti”, come “contro”, e come il poco traducibile cinese “sicurezza alternativa”), vero nome Zhao Jing, giovane giornalista cinese. “E’ la terza volta in un anno - dice - che il mio blog viene chiuso. Questa volta però l'iniziativa viene dalla Microsoft, l’azienda che ospita il mio blog, e non dalla censura del mio governo”.

Negli ultimi giorni del 2005, Michael Anti, nelle pagine del suo blog, ha strenuamente sostenuto l’iniziativa dei giornalisti del quotidiano “Beijing News” (Notizie di Pechino), che prima hanno scioperato contro il licenziamento del  loro anticonformista capo redattore Yang Bin e dei suoi due  collaboratori Sun Xuedong e Li Duoyu, poi si sono licenziati dal giornale. Il “Beijing News”, qualche giorno prima, infatti, aveva diffuso alcune notizie che svelavano pesanti responsabilità governative sia nella vicenda di Dongzhou, un villaggio del Sud dove almeno tre persone erano state uccise in  scontri di piazza con la polizia, sia  in quella dell'inquinamento del fiume Songhua, provocato dalla fuoriuscita di materiale  tossico da una fabbrica chimica.
 

 
 
 
Fra i più attivi giornalisti indipendenti della Cina, Michael Anti, dal suo blog, è intervenuto in tutte le più  importanti discussioni che si sono svolte negli ultimi anni su Internet con commenti spesso graffianti, mirati soprattutto a svelare le contraddizioni, le limitazioni ed i soprusi di un’informazione giornalistica dipendente dalle logiche politiche ed economiche del governo cinese. “Non consideratemi un dissidente - dice - ma un giornalista che agisce in modo professionale”. Proprio la professionalità, abbinata ad un lavoro audace, preciso e documentato l’ha portato ad essere uno dei “blogger” più letti in Cina: circa 15.000 visitatori al giorno leggono infatti il suo blog.

Nell’aprile 2005, in Cina, si è verificato un altro caso simile: Shi Tao un giornalista è stato infatti condannato a dieci anni di carcere per aver diffuso sul web “segreti di Stato”. A consegnare il suo indirizzo alla polizia fu il famoso motore di ricerca su Internet Yahoo!, dopo aver appurato che il reporter stava diffondendo sul web una circolare governativa che vietava ai giornalisti di parlare dell’anniversario del massacro di Piazza Tienamen del 1989.

Riferimenti

Intervista a Michael Anti (Settembre 2005)

Il nuovo blog di Michael Anti (in cinese)

La prossima sede dei post di Michael Anti (in inglese)

Internet: Pechino censura Wikipedia

Yahoo! e il caso Shi Tao

Repliche digitali di alcuni giornali del mondo