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Aut-aut europeo alla Microsoft: la fine di un impero?

Aut-aut europeo alla Microsoft: la fine di un impero?

di ANNA LISA RATTA (28 12 2005)

5 settimane di tempo per conformarsi ai trattati europei, poi scatta la multa

MICROSOFT, il colosso dai piedi d’argilla. L’impero del software sul piede di guerra, dopo il secco ultimatum della Commissione europea. Regolarizzare la propria posizione, fornendo informazioni sul suo sistema informativo oppure ricevere una sanzione pecuniaria di 2 milioni di euro al giorno. Prima il monopolio assoluto, adesso l’ipotesi contemplata dall’Ue che le informazioni sul sistema operativo Windows detenute dall’azienda di Bill Gates vengano rese note e aprano le porte alle società concorrenti.
 

Nel 2004 Mario Monti, allora alla poltrona di Commissario alla Concorrenza rilevò la violazione dei trattati Ue da parte dell’azienda di Bill Gates per abuso di posizione dominante. Ad un anno di distanza non molto è cambiato. Il colosso informatico cerca di trattenere con le unghie e con i denti le informazioni relative al suo sistema informatico Windows, che aprirebbero le porte a nuove società in un mercato come quello del software che stenta a liberarsi del monopolio di Microsoft.
 
Il termine per regolarizzare la propria posizione e per fornire le informazioni relative al suo sistema operativo scadeva lo scorso 15 dicembre. Nessuna alternativa per l’attuale Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes se non quella di intraprendere il percorso formale nei confronti di Microsoft per garantirne la conformità ai trattati Ue. Dunque, solo 5 settimane per una giustificazione soddisfacente, altrimenti scatterà la sanzione, che avrebbe tra l’altro valore retroattivo a partire proprio dal 15 dicembre.
 
La replica del gigante Usa del software non si è fatta attendere, annunciando che farà ricorso in appello contro le “ingiustificate sanzioni” minacciate dall’Unione europea. Le informazioni richieste dalla Commissione permetterebbero la “produzione di cloni di parti del sistema operativo Windows” – fa sapere il colosso americano, pronto a combattere, con tutti i mezzi consentiti dai regolamenti Ue, una battaglia che potrebbe segnare la fine di un monopolio.
 

Riferimenti

Per approfondimenti vi rimandiamo all'archivio di

http://www.repubblica.it/