Registrati | Login

Un tg sulle ali della libertà

Un tg sulle ali della libertà

di SILVIA TOLVE (04 01 2006)

Un telegiornale realizzato da detenuti dell’istituto penitenziario di Saluzzo racconta la vita delle carceri

SI PUO' essere giornalisti dietro le sbarre? Si.
Ce lo dimostrano i detenuti del carcere di Saluzzo (Cn) che hanno dato vita ad un tg a “circuito chiuso”: 20 minuti al giorno di suoni e immagini per raccontare la vita dentro e fuori dal penitenziario.

Il neonato tg rappresenta una grande conquista per i reclusi-redattori, che come afferma il direttore dell’istituto di detenzione Marta Costantino, non saranno sottoposti ad alcuna forma di censura.Poiché il 40% degli “inquilini” dell’istituto cuneese proviene da 13 Paesi diversi, ogni edizione sarà tradotta in albanese e magrebino.


I fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale hanno permesso l’acquisto delle apparecchiature. La redattrice del corriere di Saluzzo, Susanna Agnese, coordina cinque giornalisti ufficiali, promotori dal 2003 di un giornale quindicinale distribuito in allegato al quotidiano locale.

Un precedente esempio di libertà dietro le sbarre è il TG Due Palazzi , realizzato da 15 detenuti presso la casa di reclusione di Padova , e in onda anche su una tv locale. Oltre ai temi più strettamente carcerari, gli argomenti più trattati sono i tabù dell’emarginazione (dalla tossicodipendenza all’immigrazione) inquadrati dall’interessante punto di vista di chi, dopo aver sperimentato simili situazioni, ha voglia di ritrovare un proprio ruolo di convivenza e integrazione sociale.

Riferimenti
Intervista alla coordinatrice del TG Due Palazzi