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Der Spiegel: "Azzurri parassiti". Poi si rimangia tutto

Der Spiegel: "Azzurri parassiti". Poi si rimangia tutto

di CLAUDIO FOLITI (29 06 2006)

Il settimanale tedesco attacca i giocatori italiani, poi si scusa. Ma il vizietto delle ingiurie non lo perde

IL DER SPIEGEL, autorevole settimanale tedesco, pubblica sul web un articolo che parla in toni tutt’altro che lusinghieri della nostra nazionale di calcio, in seguito alla fortunosa vittoria con l’Australia. Vero è che gli azzurri, con le prove poco brillanti e soffertissime del mondiale, stanno dando una mano a tutti coloro che di questi tempi devono affrontare la temutissima prova-costume, tali sono le sudate a cui veniamo sottoposti per novanta minuti ogni quattro o cinque giorni. Ma di qui a sentirci dire che i nostri ragazzi della Nazionale sono dei “parassiti, mammoni, viscidi, perennemente stanchi” ce ne passa.


 

 
Aggettivi ingiuriosi e gratuiti, affibbiati non si è capito bene per quale oscuro motivo. Dopo la buona prova col Ghana, gli uomini di Marcello Lippi hanno stentato con gli Stati Uniti ed hanno superato, non senza difficoltà, una volenterosa ma spuntata Repubblica Ceca. Forse le performance che avevano preceduto la partita contro l’Australia avevano preparato il terreno all’offensiva giornalistica straniera, la quale non aspettava altro che il verificarsi dell’ennesima prova opaca dei nostri. E così è stato.
 
 
 
Ma se ai “canguri” si possono perdonare certi eccessi (il Sidney Morning Herald titola “Socceroos derubati negli istanti finali” senza ricordare che a noi l’arbitro aveva ingiustamente espulso Materazzi), in bocca ai tedeschi non si possono proprio sentire. Possibile che non abbiano nient’altro a cui pensare, ad esempio all’Argentina? Possibile che abbiano già dimenticata la faticosa vittoria, giunta all’ultimo secondo, contro la Polonia?
 
Non passano ventiquattr'ore dalla prima pubblicazione che ecco il Der Spiegel si rimangia tutte le ingiurie nei nostri confronti: “Nella prima versione di questo testo satirico gli uomini italiani sono stati definiti come forme di vita parassitaria. La redazione ha provveduto subito a cancellare queste espressioni. Alcuni lettori hanno contestato la scelta di quei termini, in quanto oltrepassavano i limiti della satira. Spiegel online si scusa per la scelta delle parole usate”.
 
 
L’impulso alla “satira-che-satira-non-è” del settimanale tedesco è, tuttavia, irrefrenabile. Vittime stavolta gli ucraini, nostri prossimi avversari. Secondo il Der Spiegel la Germania affronterà l’Italia in semifinale, perché gli azzurri “faranno fuori gli scalcianti taglialegna che vengono dall’Ucraina”. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.