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Rimanere nell'anonimato? Neanche Morto!

Rimanere nell'anonimato? Neanche Morto!

di VINCENZO CARBONE (17 01 2006)

Un 47enne diventa famoso grazie al suo sito dove posa (apparentemente) privo di vita

LASCIATE ogni speranza voi che entrate. Perché questo sito non offre né servizi, né notizie, né elementi utili nel “mare magnum” del web.
 
 
www.deadbodyguy.com si presenta con la pagina iniziale circondata dalla classica striscia gialla da scena del crimine “don’t cross the line”. Il grigio, la grafica semplice e lo scrolling verticale della pagina contribuiscono a concentrare l’attenzione del web navigatore sui contenuti. Un corpo morto.


 

 
Chuck Lamb ha 47 anni ed è un programmatore informatico. Da dicembre si presenta in posa nel suo sito. A terra, apparentemente defunto, con tanto di sangue finto e diverse varianti. L’originale signore, dai pochi capelli e la macabra, infinita fantasia, si mostra impiccato con la cravatta al ventilatore, trascinato a peso (morto) dal cane di casa, in fondo alle scale dopo una caduta dall’esito fatale.

 
 
 
Immagini per tutti i (dis)gusti: Chuck è massacrato a martellate sul cranio dall’adorabile mogliettina, ghigliottinato dalla finestra della sua casetta bianca, colto da fatale malore durante un pasto... e come potrebbe essere altrimenti, visto il menù. O ancora: fulminato nella vasca causa cortocircuito, suicida dopo una mano perdente a poker, colpito con un matterello per fare la pasta.
 
 
Ora, una famosa massima dice che non bisogna discutere troppo sui gusti. Tanto più che l’eccentrico Lamb, ha dalla sua le 300.000 visite nelle prime tre settimane e dell’interesse dei media (non ultimo il NY Times!). Merita però attenzione il fine ultimo del “morendo” web director: “Let me live my dream, let me play dead”. Il sogno di diventare famoso, per apparire magari in qualche serie televisiva (come in C.S.I. in un sacco nero con la zip, chissà) è ora molto meno lontano. Per quelli che Wharrol pronosticò i 15 minuti di fama di ognuno. Fama nera, forse di cattivo gusto, ma sempre fama. Il fine giustifica i mezzi?
 
 

Riferimenti

www.deadbodyguy.com