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Le gaffe più esilaranti del 2005 sono hi-tech

Le gaffe più esilaranti del 2005 sono hi-tech

di MARIA RIMEDIA ELENA FLORIS (28 12 2005)

Dalla Webzine Wired la classifica delle battute infelici, targate USA, di quest'anno

“GETTATE IL NANO” oppure “ROOTKIT, MA CHI LO CONOSCE?”.

Dette così queste affermazioni davvero suggeriscono poco, eppure sono solo alcune delle gaffe, targate USA, più esilaranti del 2005, raccolte nell’ennesimo, immancabile, bilancio di fine anno.

Questa volta, oltre ai consumi familiari, alle città più vivibili e via discorrendo, sotto la lente d’ingrandimento sono finite proprie le classiche “battute infelici”, quelle che si possono e si devono risparmiare per evitare figuracce.

A dilettarsi nella ricerca delle affermazioni più strampalate è stata la webzine Wired, laversione digitale della bibbia californiana della tecnologia, che ha fatto anche una scoperta: le gaffe più clamorose arrivano dal mondo dell’hi-tech.

Riguardo a “gettate il nano”, Webzine Wired cita la vicenda di Ed Zander, amministratore delegato di Motorola, che qualche mese fa nel corso di una conferenza stampa per la presentazione del telefonino Rokr iTunes, esasperato dalla milionesima domanda sull’iPod Nano (concorrente di casa Apple), aveva sbottato: “iPod Nano? Buttatelo! A chi volete che interessi ascoltare mille canzoni?”. A rimediare alla “troppo” spontanea affermazione di Zander era stata proprio la Motorola, non invocando un temporaneo periodo di incapacità di intendere e di volere del proprio amministratore, ma affermando che si trattava di uno scherzo.

Nella classifica della gaffe 2005 finisce anche la Sony con lo scandalo Rootkit. Il presidente della divisione digital business di SoniBMG, Thomas Hesse, intervistato dalla radio NPR sul software anticopia inserito “a tradimento” nei CD musicali dal produttore giapponese (che lo rendono praticamente paragonabile a un malware, cioè un software creato al solo scopo di provocare danni più o meno estesi al computer su cui viene eseguito), aveva candidamente affermato: “ma se l’utente medio non sa nemmeno che cosa sia un rootkit, perché la cosa dovrebbe importargli?”. Con buona pace di quanti si aspettavano, invece, le scuse ufficiali della casa nipponica.

Altre gaffe degne di nota arrivano dal mondo della finanzia. Storica la difesa tentata da Bernie Ebbero, ex amministratore delegato del fallito colosso tecnologico WorldCom, accusato di frode e falso in bilancio. Nel disperato tentativo di tirarsi fuori dallo scandalo, non ha esitato ad affermare di non sapere nulla di tecnologia e tanto meno di contabilità e finanza. Chissà se qualcuno gli ha creduto.

Finisce infine sotto i riflettori anche il professore sudcoreano Hwang Woo-Suk, che aveva garantito che le ricerche da lui condotte nel campo della clonazione delle cellule staminali «rispondevano a pieno alle linee guida etico-scientifiche stabilite dal governo». Si è scoperto dopo, per sua stessa ammissione, che i risultati di quelle ricerche erano invece stati falsificati, e le dimissioni sono state per lui inevitabili.


Riferimenti
WIRED