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Gsm e Umts mandano in pensione Tacs e Teledrin

Gsm e Umts mandano in pensione Tacs e Teledrin

di MONICA LOPARDO (28 12 2005)

Alla fine del 2005 verranno definitivamente chiusi i primi servizi della Tim

È PREVISTA per il 31 dicembre 2005 la chiusura dei due servizi più anziani della telefonia mobile: Tacs, Total Access Communications System e Teledrin, servizio di radioavviso personale. I due servizi dell’operatore delle telecomunicazioni Tim, cederanno definitivamente il posto alle tecnologie di seconda e di terza generazione: Gsm e Umts.

 
I cellulari nati quindici anni fa, quelli cosiddetti di prima generazione che hanno fatto dell’Italia un paese leader della telefonia mobile, saranno archiviati alla fine del 2005.  Hanno trasformato le abitudini comunicative degli italiani, eppure oggi non c’è più posto per loro.
 
La storia di Tacs e Teledrin inizia con la comparsa dell’Etacs, a sua volta preceduto dal sistema Rtms a 450 Mhz, operativo già dal 1985.  Il sistema Etacs nasce nel 1990 e raggiunge il grande pubblico con il servizio «family» nel 1993. Inizialmente abbonarsi al servizio Etacs era economico, si spendevano circa 10.000 £ al mese e si usufruiva di tariffe basse la sera e il weekend. Anche gli apparecchi erano venduti a prezzi modici. Ad usare questo tipo di telefonia erano principalmente i professionisti che se ne servivano per lavoro, e le famiglie che iniziavano timidamente ad usufruirne la sera e durante il fine settimana. Nel 1993 gli utenti erano diventati un  milione per cui furono potenziate le reti ed allargato il servizio.
 
Vannini, responsabile “innovazione e tecnologie di business” di Tim, ricorda che furono in molti a credere che la telefonia mobile avrebbe danneggiato quella fissa. Nonostante il cellulare era ormai usato da tutti i componenti della famiglia, con modalità e tempi differenti, Vannini non ha mai creduto che esso potesse soppiantare la telefonia fissa. Il responsabile ammette anche che inizialmente la telefonia mobile seguì le scelte della telefonia pubblica fissa per aprire i suoi prodotti al grande pubblico. Fu così che nacque ad esempio la decisione di
equiparare un minuto di conversazione serale con l’apparecchio mobile al costo di un gettone della cabina telefonica. In seguito però vennero studiate strategie apposite per il nuovo tipo di comunicazione.
 
Nel 1995 nasce la seconda generazione di cellulari con l’entrata in scena di Omnitel e del Gsm, Global System for Mobile Communications. Questa nuova era non segnò automaticamente la fine dell’ Etacs che aveva visto crescere i suoi utenti fino a due milioni. Vannini dichiara «il numero di clienti è continuato ad aumentare grazie alla capillarità della rete e alla qualità del servizio. Il pareggio si è avuto tra il 1997 e il 1998. D’altra parte la sperimentazione sulla tecnologia Gsm era già partita dall’autunno 1992, non volevamo farci trovare impreparati alla nascita del libero mercato. Anche perché la vecchia tecnologia non poteva più essere perfezionata: non sarebbe stato economicamente interessante proseguire con l’Etacs».
 
Dal 1995 ad oggi la telefonia mobile ha ospitato altre innovazioni. È nato il General Packet Radio System che ha permesso ai cellulari digitali ad alta velocità di trasmissione dati di inviare anche messaggi multimediali, Mms.
 
Attualmente stiamo vivendo la terza generazione caratterizzata dall’
Umts: Universal Mobile Telephone System. In Italia è stata la Tre il primo operatore a lanciare questo servizio consentendo ai cellulari abilitati di effettuare le videochiamate.
 
I colossi delle comunicazioni ritengono quindi terminato il compito di Tacs e Teledrin, nonché antichi i terminali StarTac e Microtac. I possessori di questi cellulari si dichiarano invece contrari alle decisioni della Tim ed hanno istituito un forum di nostalgici. 
 

È PREVISTA per il 31 dicembre 2005 la chiusura dei due servizi più anziani della telefonia mobile: Tacs, Total Access Communications System e Teledrin, servizio di radioavviso personale. I due servizi dell’operatore delle telecomunicazioni Tim, cederanno definitivamente il posto alle tecnologie di seconda e di terza generazione: Gsm e Umts.
 
I cellulari nati quindici anni fa, quelli cosiddetti di prima generazione che hanno fatto dell’Italia un paese leader della telefonia mobile, saranno archiviati alla fine del 2005.  Hanno trasformato le abitudini comunicative degli italiani, eppure oggi non c’è più posto per loro.
 
La storia di Tacs e Teledrin inizia con la comparsa dell’Etacs, a sua volta preceduto dal sistema Rtms a 450 Mhz, operativo già dal 1985.  Il sistema Etacs nasce nel 1990 e raggiunge il grande pubblico con il servizio «family» nel 1993. Inizialmente abbonarsi al servizio Etacs era economico, si spendevano circa 10.000 £ al mese e si usufruiva di tariffe basse la sera e il weekend. Anche gli apparecchi erano venduti a prezzi modici. Ad usare questo tipo di telefonia erano principalmente i professionisti che se ne servivano per lavoro, e le famiglie che iniziavano timidamente ad usufruirne la sera e durante il fine settimana. Nel 1993 gli utenti erano diventati un  milione per cui furono potenziate le reti ed allargato il servizio.
 
Vannini, responsabile “innovazione e tecnologie di business” di Tim, ricorda che furono in molti a credere che la telefonia mobile avrebbe danneggiato quella fissa. Nonostante il cellulare era ormai usato da tutti i componenti della famiglia, con modalità e tempi differenti, Vannini non ha mai creduto che esso potesse soppiantare la telefonia fissa. Il responsabile ammette anche che inizialmente la telefonia mobile seguì le scelte della telefonia pubblica fissa per aprire i suoi prodotti al grande pubblico. Fu così che nacque ad esempio la decisione di
equiparare un minuto di conversazione serale con l’apparecchio mobile al costo di un gettone della cabina telefonica. In seguito però vennero studiate strategie apposite per il nuovo tipo di comunicazione.
 
Nel 1995 nasce la seconda generazione di cellulari con l’entrata in scena di Omnitel e del Gsm, Global System for Mobile Communications. Questa nuova era non segnò automaticamente la fine dell’ Etacs che aveva visto crescere i suoi utenti fino a due milioni. Vannini dichiara «il numero di clienti è continuato ad aumentare grazie alla capillarità della rete e alla qualità del servizio. Il pareggio si è avuto tra il 1997 e il 1998. D’altra parte la sperimentazione sulla tecnologia Gsm era già partita dall’autunno 1992, non volevamo farci trovare impreparati alla nascita del libero mercato. Anche perché la vecchia tecnologia non poteva più essere perfezionata: non sarebbe stato economicamente interessante proseguire con l’Etacs».
 
Dal 1995 ad oggi la telefonia mobile ha ospitato altre innovazioni. È nato il General Packet Radio System che ha permesso ai cellulari digitali ad alta velocità di trasmissione dati di inviare anche messaggi multimediali, Mms.
 
Attualmente stiamo vivendo la terza generazione caratterizzata dall’
Umts: Universal Mobile Telephone System. In Italia è stata la Tre il primo operatore a lanciare questo servizio consentendo ai cellulari abilitati di effettuare le videochiamate.
 
I colossi delle comunicazioni ritengono quindi terminato il compito di Tacs e Teledrin, nonché antichi i terminali StarTac e Microtac. I possessori di questi cellulari si dichiarano invece contrari alle decisioni della Tim ed hanno istituito un forum di nostalgici. 
 

 


Riferimenti

 Tacs

Teledrin

Tim

Umts.

Gsm

Etacs

Vannini

Omnitel

Mms.

Tre

 forum