Il Kitten Scan, uno scanner in miniatura, simula lo strumento per fare la
TAC, e verrà posto nelle sale d’attesa del centro pediatrico. I piccoli pazienti possono familiarizzare con questo strumento, in modo da
stroncare le proprie paure e le proprie angosce. Le pareti della sala sono curve, come una sorta di guscio, in modo da sembrare avvolgenti.
Ai bambini lo scanner si presenta come un gioco da utilizzare mentre si è in attesa dell’esame vero e proprio.
Si cerca di realizzare un ambiente personalizzato per favorire le interazioni tra i pazienti e i medici dell’ospedale. Si cerca di attenuare le ansie. I bambini possono scannerizzare vari giocattoli; dapprima selezionano il giocattolo, poi lo posizionano sul
Kitten Scan, e poi scoprono ed imparano perché il giocattolo è ammalato.
L'animazione appare su un schermo che i bambini guardano, mentre i dottori raccontano loro una storia su ogni giocattolo visitato. Questa tecnologia serve ai bambini per alleviare le loro menti sul loro esame.
Sulle pareti e sul soffitto sono proiettati dei cartoni animati. I giovani pazienti selezionano loro stessi le vignette e i vari temi di animazione che sono proiettati più tardi sulle pareti e sul soffitto della stanza in cui avverrà l’esame, accompagnati da musica e effetti sonori. Anche l’illuminazione è funzionale allo scopo e aggiunge una pennellata di colore all'esperienza. Tutti gli effetti sono provocati dal paziente.
Il risultato è stato la concretizzazione di un ambiente di ospedale meno impersonale possibile e che qualche volta riesca a mettere i pazienti a proprio agio. È stato realizzato un luogo amichevole e rincuorante fatto su misura sulle necessità individuali di ogni paziente.
Riferimenti
Ospedale pediatrico