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Truffe e confessioni: due storie dalla rete

Truffe e confessioni: due storie dalla rete

di MARIA RIMEDIA ELENA FLORIS (22 12 2005)

Vendevano file Mp3: erano pacchi. Causò la morte dell'amico: lo confessa sul web

In soli tre giorni hanno truffato via web ben 400 persone. Per questo tre giovani studenti palermitani sono stati denunciati dalla Polfer. I tre compagni di liceo avevano escogitato un modo veramente ingegnoso per vendere via Internet, ovviamente a prezzi stracciati, lettori di file musicali Mp3.

 

Cavallo di troia della truffa: spacciare la vendita per una delle tante promozioni natalizie che in questi giorni affollano la rete. In realtà si trattava del classico “bidone” che gli ignari compratori hanno prontamente denunciato. A far partire le indagini che hanno portato all’individuazione dei tre ragazzi terribili, la denuncia di alcuni pendolari di Genova che credevano di aver fatto un affare ma, una volta scoperto l’inghippo, non hanno esitato a rivolgersi alla polizia.

Gli agenti del compartimento della polizia ferroviaria della Liguria e della Sicilia sono così risaliti agli autori della truffa che aveva già sfruttato un bottino di tutto rispetto: 5.000 euro. La magistratura minorile ha poi autorizzato perquisizioni e sequestri che hanno consentito di recuperare numerosi corpi del reato.

Ma il web non è solo uno strumento che in mani esperte può consentire di carpire la buona fede dei navigatori. Lo dimostra una vicenda che arriva da New York. Un 18enne, responsabile di un incidente stradale che causò la morte di un suo amico nel 2004, è stato incastrato grazie ad una confessione su Internet. “Sono stato io”, aveva scritto nel suo diario online blurty.com tre giorni dopo l’incidente, ma per mesi aveva negato ogni responsabilità, affermano di non ricordare nulla dell’incidente. In realtà nella sua confessione via web, il ragazzo ha affermato che era seduto accanto all’amico che guidava quando ha afferrato il volante mandando l’auto a schiantarsi.

Maria Rimedia Elena Floris