FRANCO GRILLINI. “Mi scusi, può richiamare dopo? Ora sto facendo acquisti in un negozio di informatica”. Appena ha un po’ di tempo libero l’onorevole Franco Grillini, deputatato area Ds e presidente onorario dell’Arcigay, si tuffa tra gli scaffali dei negozi che promettono le meraviglie del futuro. Bolognese di 50 anni, laureato in pedagogia, gli inconfondibili occhiali lo seguono dappertutto. Un po’ come gli innumerevoli gadget elettronici di cui si è dotato nel tempo.
Onorevole, da dove nasce questa grande passione per le nuove tecnologie?
“Fin da piccolo mi piaceva vedere come erano fatte le cose. Smontavo i giochi e poi non ero più in grado di rimontarli. Mi prendevo delle sgridate da mia madre! Poi a metà degli anni 80 comincio ad interessarmi di informatica. Credo di essere stato uno tra i primi mille italiani ad avere un computer portatile. Negli anni 90 sono stato uno dei pionieri del cellulare. Il primo che ho comprato era grande come una scarpa e la batteria durava 45 minuti in conversazione. Ci voleva una borsa per portarlo. I miei colleghi si divertivano un sacco a farmi gli scherzi telefonandomi nelle occasioni più disparate”
L’ultimo acquisto fatto?
“Una scheda per vedere la televisione attraverso la porta Usb del Pc. Una meraviglia! Si possono registrare direttamente le trasmissioni e importarle sul palmare. Così adesso potrò ampliare la collezione di tutti i miei interventi alla Camera. Alcuni, ad esempio quelli contro Giovanardi sugli orari di chiusura delle discoteche, sono già un grande successo tra gli amici”.
Ma tutti i parlamentari sono tecnologici come lei?
“Macché! Credo di essere l’unico a montarsi il sito Internet completamente da sé. E come se non bastasse sono ormai diventato il tecnico dell’aula. I colleghi, ma anche i commessi e i giornalisti, mi fermano per chiedermi come si fa ad usare una data periferica o come far funzionare il loro cellulare. Come dice Casini, fare il tecnico della Camera è ormai per me un secondo lavoro”
Lei fa shopping su Internet?
“Certo, ma con un scheda prepagata. Il mio motto è fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Se per caso dovessero rubarmi i numeri, rischierei una perdita massima di 500 euro. Internet è davvero conveniente, a volte si arriva a risparmiare anche il 40% rispetto ai negozi in calce e mattoni.”
Ha mai fatto una telefonata in Voip?
“A casa di amici, e devo dire che si sente molto bene”.
Cosa ne pensa delle attuali tariffe telefoniche?
“Più che per le chiamate, mi sono preoccupato degli Sms. Un Sms costa 998 euro al megabyte! Non è normale. Abbiamo sollevato un’interrogazione che non ha ancora avuto risposta. Oggi i messaggini costituiscono il 30% del fatturato delle aziende che operano nella telefonia mobile.”
Nokia e Motorola stanno progettando un telefonino che sfrutti il Voip, mentre Telecom propone un telefono wi-fi. Perché rimaniamo sempre indietro?
“Non è proprio esatto: la tecnologia di Nokia e Motorola si appoggia su una struttura wi-fi. Il problema è che in Italia ci sono pochi hot spot. Ma più che il wi-fi, la vera killer application sarà il wi-max. Con il wi-max si riesce a servire un perimetro di 100km con una sola cella. Sarà la vera rivoluzione. Ad esempio se si piazzasse un’antenna wi-max in cima all’Appennino si coprirebbe interamente questa zona. I risultati? Mai più problemi di copertura, Voip per tutti e banda larga a 70 megabits al secondo. Un film da 600 megabyte potrà essere scaricato in soli 4 minuti.”
Lei ha mai scaricato film da Internet?
“Si capisce, ma solo quelli legalmente protetti (Ride). A buon intenditor, poche parole”
Riferimenti
Il sito della Camera
Il sito del Senato