LA TECNOLOGIA avanza a passi di gigante, così la nuova invenzione punta sulla
multietnicità. Con un click
la moderna macchina, la
Human Race Machine,
è in grado di farci vedere il nostro volto in sei diverse varianti.
Sei perché sono queste le varie etnie del melting-pot.
La nuova macchina soddisfa la voglia di chi, per qualche istante, vuole vedersi diverso, sotto altre sembianze.
Una sola faccia, molte razze. L’artista americana creatrice dell’opera,
Nancy Burson, spiega: "il concetto di razza non è genetico ma sociale”.
In pochi secondi si attua la metamorfosi. Ci si piazza davanti al computer allineando occhi, naso e bocca ad un grafico che compare sullo schermo e il pc sforna una carrellata di volti di colori differenti: nero, arabo, indiano ed europeo.Tutto ciò risulta possibile grazie ad una matrice creata per ogni etnia.
Burson ritiene che "esiste solo la razza umana, perché le somiglianze tra le varie etnie superano di gran lunga le differenze”. L’intento della costruzione di questa macchina infatti è quello di dare a ciascuno l’opportunità di vedersi diverso e di poter entrare nei panni di qualcun altro. “Un’esperienza diversa –commenta l’artista - che ti permette di vedere cosa saresti potuto essere”.
La “macchina della razza”, in grado di cambiare i connotati, è in mostra al Museo Americano per le Arti Visive di Baltimora.
Riferimenti
Vedi le foto dello Human Race Machine
Leggi le dichiarazioni di Nancy Burson sul Washington Post