UN “DITO” per contrastare
le truffe delle carte di credito. Questa novità è stata messa a punto dai giapponesi della società
Hitachi.
L’impronta digitale è la protagonista di questa ultima invenzione che garantisce il sicuro accesso ai dati del proprio conto corrente bancario. Questo “codice personalissimo” sarà la chiave per entrare nella banca dati.
Non più tastiere né codici da digitare. Sarà sufficiente solo poggiare il medio della mano destra sulla carta di credito e il lettore ottico confronterà i dati ricevuti con quelli registrati nel suo database. Ciò permetterà il prelievo dei soldi solo ed esclusivamente alla persona intestataria della carta.
Settemila carte clonate, decine di migliaia di transazioni illecite fatte in tutta Italia solo agli inizi del 2005. Oltre dieci milioni di euro prelevati con tessere clonate. Questi sono i dati che riguardano la doppia truffa, effettuata ai danni delle banche e dei clienti.
L'impronta digitale eliminerà gli sguardi indiscreti sui quali si basavano molte delle truffe. Non ci sarà più bisogno di controllare con cura, prima di inserire la scheda, la presenza di eventuali telecamerine o altri strumenti di registrazione. Risulterà anche passata l’idea messa a punto da alcuni istituti, quali Banca Intesa e Fineco, sugli sms di allerta, che arrivano sul cellulare del cliente e lo informano dei prelievi effettuati, completi di ora e della cifra richiesta. Se il proprietario della carta non invia l’ “ok” allora immediatamente si procede al blocco della carta (clonata).
Oggi la clonazione è uno degli affari illeciti tra i più redditizi, che garantisce milioni di euro all’anno. Essa avviene per lo più grazie a microtelecamere o allo “skimmer”, lettore che cattura i dati della carta e rende inutile anche coprire la mano che digita da sguardi inopportuni, in quanto è proprio dalla pressione dei polpastrelli sui tasti che si invia allo skimmer l’esatta sequenza del codice.
I dispositivi anti truffa coinvolgono sempre più persone essendo in crescita i proprietari delle carte di credito (ad oggi sono 25 milioni). Inoltre non sempre è facile dimostrare di essere stati truffati, quindi risarciti.
Il sistema di "firma biologica", personale e segretissimo, entro l’anno prossimo sarà usato da molte banche del Sol Levante nella lotta alla clonazione dei bancomat... chissà se il successo lo farà presto sbarcare anche in Occidente?
Riferimenti
Guida sulle frodi bancomat e consigli per prevenirle
Cosa fare in caso di furto e smarrimento della carta