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Senti chi assorda

Senti chi assorda

di LUISA BIANCO (29 11 2005)

Mai senza cellulare. Anche quando non necessario... e i rischi

E’ questo ciò che compare sull’ultimo numero di Newsweek, dove copertina e articolo sono dedicati all’allarme udito.
 
Il problema non ha recenti origini, ma esiste da sempre.
I primi a salire sul banco degli imputati furono il rumore del traffico, la musica assordante delle discoteche, l’abuso di walkman e lettori cd. E oggi, udite udite, tra questi troviamo il fantomatico telefonino! Sì, proprio lui , il nostro “caro” cellulare.
 

I ricercatori sostengono infatti che la colpa del “calo” dell’udito sia da attribuire all’uso-abuso del cellulare e delle sue funzionalità: radio Fm, riproduzione MP3 e segreterie vocali, già presenti sui telefoni fissi ,  ma considerati ancor più rischiosi se applicati alla telefonia mobile causa il diretto contatto tra padiglione auricolare e frequenze audio.
 
Un problema che interessa la generazione di Ipod e cellulari dunque. Da uno studio condotto sui giovani nelle maggiori metropoli europee è emerso che i teenagers alzano il volume della musica  al massimo per coprire il rumore del traffico e dei convogli in movimento nelle metropolitane, rumore che raggiunge ben 90 decibel, un valore che già supera la soglia iniziale del rischio tollerabile.
 
Rimedi possibili? Bisognerebbe prestare una certa attenzione al volume degli apparecchi portatili che utilizziamo affiancata ad un’applicazione più rigorosa delle direttive europee sull’inquinamento acustico.

Riferimenti

Articolo di Punto Informatico

Ipod

Approfondimento sui decibel