Superbi, eleganti, rivestiti in pelle e con incisioni in oro; oppure tascabili, sgualciti, consumati dalla consultazione e magari sprovvisti di copertina; e poi ancora rosa, gialli, noir…
Se ne vedranno proprio di tutti i colori al secondo Salone del libro usato che si terrà presso FieraMilanoCity dal 2 al 4 dicembre.
Tre giornate che i bibliofili non possono assolutamente lasciarsi scappare per l’estensione dell’evento - è prevista la presenza di ben centocinquanta espositori provenienti da tutta Italia e di trecentocinquanta bancarelle - e per l’accessibilità: l’ingresso è gratuito e sarà presente un buon mix di prezzi, tale da garantire a tutti la possibilità di portarsi a casa qualche chicca senza alleggerire troppo il portafoglio. L’iniziativa è stata concepita infatti, proprio per avvicinare un pubblico quanto più ampio possibile al mercato dei libri e alla cultura in generale.
E’ chiaro che non mancheranno anche articoli più costosi. C’è n’è proprio per tutte le tasche, e… per tutti i gusti! In linea con il vastissimo menu di golosità librarie infatti, l’appuntamento prevede anche appetitosi sfizi per collezionisti di rarità e preziosità d’epoca: a fare bella mostra di sé su espositori e bancarelle - e qui sta la forza e la particolarità dell’avvenimento – saranno anche riviste, fumetti contemporanei e d’epoca, manifesti cinematografici, fotografie, stampe, autografi ed altro ancora… Tutto materiale rigorosamente usato!
A testimoniare la portata e la grandezza dell’avvenimento sono anche le parole del suo promotore, il senatore
Marcello Dell’Utri, che
in un’intervista rilasciata a
Il Giornale sostiene con non poco orgoglio, di come il bis della manifestazione sia indice di successo e interesse riscosso presso il pubblico durante la prima edizione; e sottolinea come spesso infatti, molte fiere con poco appeal svaniscono nel nulla dopo il primo appuntamento.
Ancora una volta sembra che gli italiani, nonostante leggano poco, non siano così disinteressati al mondo dei libri; anzi, questo evento che del libro fa la sua attrattiva principale - anche se supportato da arti che ad esso possono definirsi correlate - sottolinea come i tradizionalissimi carta e inchiostro siano ancora in grado di tener testa all’universo digitale fatto di bit e impulsi elettrici.
E accanto all’intramontabilità del libro in quanto tale, Milano costituisce un’occasione per tutti quei libri che sono intramontabili nel loro genere perché possono vincere il tempo anche se sono datati e malconci; perchè sono ancora ricercati anche se sanno di stantio; perché conservano un fascino inestimabile anche se hanno riposato per anni su scaffali impolverati.
Riferimenti
Il sito ufficiale del Salone del libro usato