LA TECNOLOGIA CELLULARE colpisce ancora. È lo strano caso di una studentessa di Udine, vittima dei suoi stessi compagni di classe. “Se ti spogli, ti votiamo” – è stata la sfida posta dai ragazzi all’aspirante capoclasse. Lei ha scoperto il seno, e loro hanno ripreso la scena con i dispositivi della nuova tecnologia. Ma qualcuno ha pensato di farla ancora più grossa: caricare tutto sul web, rendendo pubblico il filmato.
Un danno enorme per l’immagine della ragazza, che da quel fatale 29 ottobre non è più andata a scuola. E nell’istituto tecnico, nel quale la notizia circola solo da poche ore, già si parla di pesanti sanzioni per i responsabili. Ma anche di una sospensione per la ragazza che, pur essendo vittima di una beffa, ha contribuito a creare lo scandalo accettando il compromesso.
E dopo la vicenda, ecco tornare alla luce l’annosa questione dei cellulari in classe. Per la vecchia generazione di studenti, possedere un telefono mobile era già di per sé un lusso. Per quella nuova, un lusso sembra essere invece quello di lasciarlo a casa oppure semplicemente spento.
La tecnologia, con tutte le sue utili e talvolta sfiziose innovazioni, va bene. Tuttavia bisognerebbe ragionare di più su un suo
corretto utilizzo. Insomma, a scuola si va per studiare e per imparare a convivere con gli altri, avendo rispetto per loro e per se stessi. ...Come direbbe qualcuno: “Si le cose nun le sai, salle!”
Riferimenti
Il telefonino in classe: uso e abuso
L'elettrosmog in classe