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I centri di potere controllano l'informazione

I centri di potere controllano l'informazione

di MASSIMILIANO NESPOLA (31 10 2005)

Franco Siddi: "Un'editoria poco tutelata è esposta ad ipercontrollo"

"LA SCHIENA dritta - citata da Ciampi - non si può combinare con il precariato voluto come regola e condizione per abbattere costi e assorbire il controllo dell’informazione attorno a centri di comando e potere". Queste le riflessioni conclusive esposte da Franco Siddi, presidente della FNSI al 5° forum dell'Informazione tenutosi di recente a Gubbio.

Il presidente del Sindacato dei giornalisti, Franco Siddi è tornato a denunciare il gravissimo problema del precariato di troppi giornalisti, fotogiornalisti compresi, espressamente voluto dai poteri forti che governano i media italiani per detenere un micidiale strumento di controllo sull’informazione passata ai cittadini e, in parallelo, per riuscire a fare tutto questo persino con la beffa di permettere loro di fare i propri giornali, assieme ai propri affari,  a costi minini e spesso persino irrisori.

Il contratto di lavoro dei giornalisti è una carta di garanzie, anche per la pulizia e la forza del mercato editoriale. Ecco perché gli editori non possono sottrarsi a una responsabilità culturale e sociale che richiede atteggiamenti ben diversi da quelli messi in campo in questa stagione di conflitto sul contratto dei giornalisti. Non è, questa, una visione lungimirante ma decadente, di forza muscolare fine a se stessa, subalterna ai poteri finanziari, commerciali, politici e intrecciata spesso a interessi estranei al contenuto editoriale e alla sua indispensabile autonomia. C’è bisogno di un ragionamento alto a partire da qui.

Secondo Siddi, infine, "l’apparente ampia disponibilità di informazione sul mercato non si traduce automaticamente in un mondo più informato e più libero, anche a causa della mancata distinzione – necessaria - tra attività e finalità dell’impresa editoriale".


Riferimenti

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