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L'Europa si oppone al controllo Usa dei domini web

L'Europa si oppone al controllo Usa dei domini web

di MASSIMILIANO NESPOLA (19 10 2005)

Può una sola Authority regolare il "traffico" di internet?

ICANN: sigla oscura a molti. E' l'International for Assigned Names and Numbers, un efficientissimo (forse perchè privato) organismo deputato a regolare il traffico dati su Internet. E quindi a decidere in merito all'utilizzo dei domini e alla loro presenza o meno. In pratica: se all'Autorità passasse per la testa di cancellare tutti i siti italiani, identificati dal dominio .it, potrebbe farlo.



Nessuno "straniero" potrebbe opporsi, visto che l'ente risponde solo al Ministero del Commercio Usa.

 

Da qui, la determinazione a cambiare strada: l' Ue ha levato una protesta significativa, che prevederebbe il passaggio all'Onu delle competenze ad oggi in mano all'Icann. "Ciò che vogliamo - ha spiegato Martin Selmayr, portavoce Ue - è creare un nuovo modello di cooperazione per governare Internet. Un modello che definisca i principi pubblici con un coordinamento tra tutte le Nazioni. Perchè Internet è una risorsa globale".

La replica degli ambasciatori americani è presto detta: inconcepibile la svolta ambita dall'Ue, in quanto gli Usa detengono la primogenitura dell'organismo e si sono sobbarcati il  finanziamento suo e quello della stessa Rete. Oltretutto, gli ostacoli giuridici connessi alla definizione delle eventuali competenze dell'Onu sono molte, e abbracciano sia i modi essa dovrebbe operare, sia la sua effettiva efficienza.




L'Icann funziona veramente bene, cosa succederebbe voltando strada? Per rispondere a questo ed altri interrogativi, è già previsto un vertice Onu: dal 16 al 18 novembre, si deciderà in Tunisia quanto il governo di Internet possa evolvere verso scenari più democratici di quello attuale.


Riferimenti

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