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Microsoft&Yahoo, il messaggio è chiaro

Microsoft&Yahoo, il messaggio è chiaro

di DONATELLA MARRA (13 10 2005)

Le due aziende si alleano nell'instant messaging

MSN e Yahoo! ora sono uniti.

Grazie a un accordo stipulato tra Bill Gates e Terry Semel, gli utenti di MSN Messenger e di Yahoo potranno parlare tra loro. All’inizio del 2006 i due colossi attiveranno la piena interoperabilità tra le due piattaforme di istant messaging permettendo così agli utenti dei due servizi di messaggistica di scambiarsi messaggi di testo e comunicare via voce.

 

In realtà erano già stati fatti passi in avanti in questo senso con la realizzazione di software quali Gaim e Trillian che consentono di controllare account diversi attraverso un’unica applicazione. Non si tratta però di una reale interoperabilità tra i servizi, in quanto richiedono la registrazione ad ogni servizio di messaggistica che s’intende utilizzare.

 

L’ alleanza Microsoft-Yahoo, da molti da tempo auspicata, garantirà ai due partner una copertura del mercato di comunicazione istantanea del 44%, così avvicinandosi insidiosamente alla fetta di mercato (il 56%) detenuta dal leader del settore AmericaOnLine (AIM, ICQ).

In effetti, già nel 1999 la Microsoft tentò la strada di una partnership mondiale e proprio con la rivale AOL. Il client MSN fu infatti reso compatibile con l’AOL Istant Messenger, ma poiché non vi erano accordi alla base, il tutto si risolse in una bolla di sapone.

 

Altro obiettivo della recente intesa è quello di ostacolare la crescita di un altro potenziale concorrente: Google. Il famoso motore di ricerca ha fatto uscire da poco la versione beta di Google Talk, un software per la comunicazione istantanea che in futuro potrà anche essere utilizzato per le chiamate via Internet (VoIP) e che risulta già compatibile con altre applicazioni (iChat, Adium, Miranda).
 

 

Tuttavia circola voce che Google e AOL stiano preparando una contromossa. Il Wall Street Journal ha rivelato che tra le due società sarebbero in corso delle trattative per unire le proprie forze contro la neo coppia. E’ l’inizio di una “guerra fredda” tra giganti della comunicazione.


Riferimenti
E' arrivato il momento che i Messenger si parlino