Dopo la clinica per la disintossicazione dai giochi on line, in Cina la campagna governativa è arrivata a stabilire il tempo massimo di gioco.
Ogni 3 ore passate davanti allo schermo ci dovrà essere una pausa di 5 ore.
Il governo di Pechino ha imposto alle case produttrici, di installare
all’ interno dei videogiochi penalizzazioni a chi supera il limite stabilito.
Perdita di punti, diminuzione dei poteri e minori capacità di lotta, in modo tale, da obbligare il giocatore a smettere di giocare. Una volta spento il gioco non ricomincerà a funzionare non prima delle 5 ore.
Come per le compagnie aeree è stata redatta una black list dei videogiochi. Contiene quelli più violenti e diseducativi che il governo ha messo al bando.
La Cina non riesce a gestire la funzione dilagante di internet, attua misure restrittive e pesanti limitazioni ma, dall’ altra, sviluppa un centro per la sua diffusione. Non riesce ad arginare i molti disagi sociali che sta provocando alle giovani generazioni del regime.
I videogiochi on line provocano seri problemi mentali agli adolescenti cinesi che vivono troppo tempo nel mondo virtuale. Ogni giorno arrivano notizie di morti, delitti ed omicidi, con lo schermo del Pc come elemento comune.
Pochi giorni fa, nella realtà virtuale, ad un giovane giocatore alcuni compagni di gioco gli hanno rubato una spada magica. Lui, li ha cercarti e poi li ha uccisi, ma purtroppo nella vita reale.
La tendenza controversa che la Cina ha nei confronti della rete crea anche problemi dal punto di vista economico e industriale. Il governo ha chiesto alle imprese nazionali e straniere di conoscere tutti i tipi di tecnologia crittografata utilizzata per inviare informazioni riservate su internet. Questo ostacola la nascita di imprese miste e rende difficile la strada per ingresso del paese nel WTO.
Anche in Europa e più precisamente in Inghilterra, si cerca di limitare l’ uso di internet. Un tale di nome Andrew Goodwill ha brevettato TIC e sta per Timer Internet Connection.
Per non pagare più le salate bollette telefoniche dovute dall’ uso smodato che i suoi figli hanno nei confronti della rete; ha ideato un dispositivo in grado di stabilire il tempo massimo di connessione.
Collegato al modem con un semplice cavo e una tastiera sarà possibile decidere quanto tempo dedicare alla navigazione e evitare spiacevoli malintesi all’arrivo della bolletta a fine mese.
Costo dell’ attrezzatura 40 sterline ed è possibile ordinarlo sul sito internet.
L’ invenzione ha subito riscontrato un enorme successo e secondo le previsioni del governo britannico il TIC venderà più di 58 milioni di pezzi.
Riferimenti
conosci qualcosa in più sulla Cina
il TIC dall' Inghilterra