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Dalla Cina il P2p che fa paura alle aziende tv

Dalla Cina il P2p che fa paura alle aziende tv

di MARIA SILVIA SANNA (05 09 2005)

Dall'oriente una nuova tecnologia che consente di ridistribuire i segnali televisivi su Internet

I COLOSSI dell’industria televisiva, come l’industria musicale e quella cinematografica accusano i colpi del P2P. Si fa strada una nuova tecnologia chiamata P2P streaming TV che permette agli utenti di vedere sul web e gratis la televisione via cavo, satellite o broadcast. La Cina sembra essere l’epicentro di questa nuova scossa per l’industria dello spettacolo.



FUNZIONA COSI': un computer che riceve il canale televisivo fa da ripetitore al segnale e mette in moto il meccanismo dello scambio di files, solo che in questo caso l’utente li visualizza in streaming attraverso Windows Media Player o Real Player. Per accedere al sistema basta scaricare il programma e avere una connessione a banda larga.


IN GERMANIA uno dei primi servizi di questo genere, Cybersky-TV, ha da poco chiuso i battenti a causa di un’ingiunzione giudiziaria. Oggi i più attivi di questi servizi sono forniti in Cina dove un numero crescente di persone li usa per ricevere Hbo, Espn o Mtv. Adesso la pratica sta arrivando in Europa, dove gli utenti hanno iniziato a usare i servizi cinesi per vedere il calcio precluso dalle televisioni commerciali. 

LA MAGGIOR PARTE della programmazione è in cinese, ma alcuni canali sono offerti in lingua inglese con sottotitoli cinesi. Tra questi servizi il più importante è Coolstreaming, tra gli altri c’è SopCast - ideato da uno studente universitario, cinese naturalmente - interessante perché i suoi sviluppatori pensano di inserirvi sistemi di gestione digitale del copyright.



IL SEGUITO di questi servizi è notevole come dimostra il numero di utenti che hanno scaricato Coolstreaming (1,5 milioni). Per ora il programma è gratuito, ma poi verrà distribuito commercialmente secondo quanto dichiara Yang Yongqi, vice presidente nel reparto ingegneria della Roxbeam Media Network Corp. di Beijing.



lL MERCATO CINESE  di pay-TV è ristretto, ma l’industria globale deve ora guardare in faccia il rischio che il P2P televisivo sbarchi negli Stati Uniti e in Europa. E maggiore sarà il numero di utenti con la banda larga, maggiore sarà la minaccia: per questo i grandi network televisivi cominciano a rivolgere le loro antenne a questo problema. Alla Roxbeam non rispondono dei contenuti veicolati attraverso i loro servizi, e comincia il balletto delle declinazioni di responsabilità: tutti si tagliano fuori, primi i distributori asiatici delle grandi multinazionali.


 


Riferimenti

P2PNet

Cybersky-TV