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Cartoline dall'Italia: auf wiedersehen!

Cartoline dall'Italia: auf wiedersehen!

di MARIA SILVIA SANNA (30 07 2005)

Ritratti tedeschi del Belpaese: il boom della spaghetti letteratura

DA GOETHE a Mann un viaggio nel Bel Paese è stato tappa obbliagata nella formzione culturale mittleuropea e non solo. Un viaggio nel Paese dell'arte classica e rinascimentale, tra misteriose rovine e paesaggi incantevoli. Anche oggi i tedeschi amano visitare e raccontare l'Italia, ma il punto di vista è cambiato.

Oggi molti romanzi tedeschi di successo ritraggono un'Italia grottesca, tra l'esotico e il primitivo, gestita da piccoli truffatori e folkloristici self-made men. Un disegno che mescola vecchi pregiudizi e storie relmente accadute: come l'avventura di una coppia tedesca che, in cerca di casa nell'Urbe, si trova, gabbata, ad acquistare un terreno non edificabile (Susanne Schimdt e Sven Severin, "Spaghetti in Rohbau" - Spaghetti in costruzione, Kiepenheuer&Witsch, 2003).

Si parla già di spaghetti-letteratura, per questo boom di libri tedeschi sull'Italia e Jan Weiler, ne ha già fatto il suo filone d'oro: ha già pubblicato due volumi in cui racconta la vita nella Bella Italia, dal primo dei quali sarà presto tratto un film. Il caporedattore tedesco ha ispirato i suoi best-sellers alla famiglia molisana di sua moglie, in particolare al suocero, un piccolo imprenditore.

Sarà invidia per la fantasia e la creatività degli italiani o sprezzo per le caratteristiche nazionali, l'orgoglio nordico o la mancanza del sole mediterraneo, ma il popolo tedesco sembra guardarci proprio dall'alto in basso, con una punta d'ironia.

 


Riferimenti

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Goethe in Italia