Tv e internet: un matrimonio con la banda. Larga
Tv e internet: un matrimonio con la banda. Larga

Con la diffusione dell'Adsl si aprono le porte del Vod, tv via web
DIAMO un po’ di numeri a “banda larga”: in Italia siamo quasi a 5 milioni di utenti “veloci” sul web. Cosa significa? Download illegali sempre maggiori e veloci? Mi scarico la posta meglio? Non solo.
Grazie alla tecnologia Asymmetrical Digital Subscriber Line (ADSL), utilizzando l'attuale linea telefonica, possiamo trasformare il nostro televisore in un vero e proprio portale a larga banda in grado di interagire con utente e prodotti.
Video-on-Demand (VoD): una programmazione a pagamento totalmente personalizzabile dall'utente.
Tutto questo è possibile perché la "vecchia" linea telefonica, con le nuove tecnologie ADSL, consente di disporre non solo di una via di comunicazione tra il fornitore dei servizi e l'utente, ma anche di un canale che viaggia nel senso opposto e che consente l'interattività.
Antonio Converti, direzione marketing di Libero, spiega gli sviluppi futuri della banda larga: “Nelle centrali stiamo già installando delle nuove macchine, le Dslam 2+, che consentiranno di raggiungere, sullo stesso doppino telefonico di oggi, il picco massimo di 24 Mega”. Considerando che già a partire da 4 mega (forniti al momento da Alice Telecom e altri) la tv via internet è possibile, gli sviluppi non tarderanno ad arrivare. Unica necessità attuale, la vicinanza con la centrale. Il vecchio doppino telefonico, per funzionare correttamente, non deve essere troppo “arrotolato” e lontano dalla centrale. In questo saranno utilissime le integrazione della fibra ottica per l’ultimo tratto.
Passeremo presto, definitivamente, dalla tv Broadcasting (da uno a molti) con tecnologia “push”, a quella Narrow Casting, con caratteristica Pull, in cui è l’utente a scegliere i contenuti, a cercarli.
Le applicazioni Video on Demand (VoD) sono probabilmente le più innovative poiché introducono un elevato livello d'interazione, oltre che di selezione dei contenuti, fra l'utente e il Video Service Provider (VSP). Queste applicazioni offrono all'utente una situazione simile all'affitto di un film su VHS o DVD in una videoteca fornendogli, però, il completo controllo e la piena autonomia in termini di "cosa" vedere e "quando" vederlo.
Il VoD reale è un servizio punto-punto (unicast) dove l'utente ha il completo controllo sull'intera sessione (così come avviene attualmente mediante il servizio Virtual VCR), ivi compresa la funzionalità di riproduzione avanti e indietro, il blocco immagine e il "random positioning".
Per ciascun cliente è richiesto un singolo canale di comunicazione. Quando un utente desidera vedere un programma video invia una richiesta al VoD server e, se il contenuto richiesto è disponibile, inizia l'emissione del video.
Un ulteriore passo verso l'ottimizzazione della rete consiste nell'utilizzo di VoD-cache locali (più vicine possibile agli utenti finali) che hanno il compito di immagazzinare i film più richiesti, riducendo così sia il carico di rete sia il tempo di accesso.
Le fasi del passaggio alla tv via internet saranno tre: la trasposizione sul web dei canali già esistenti, la possibilità di scelta del proprio palinsesto, la tv autoprodotta e “uploadata”.
Immaginiamo per un momento il futuro, con tanto ottimismo. Anno 2008. In Italia i collegamenti a banda larga si sono quasi triplicati. Crescono esponenzialmente, si è sfondato il muro dei 12 milioni. Con una telecamera digitale è possibile mettere sulla Tv Vod il filmino della propria finale di calcetto o un controtelegiornale di partito.
Il digitale terrestre è appena partito. C’è chi ride, pensando allo Switch off proposto da Gasparri (2006!)
Torniamo al presente.
Tv su internet significherà potenzialità incredibili: ubiquità del format, integrazione completa con l’interattività e quindi con l’utente.